La vittoria attesa per quattordici lunghe giornate nella passata stagione si è già trasformata in realtà per un’Audace Verona che si è lasciata alle spalle il passato per costruire uno splendido presente. E il 5-2 contro il Cagliari, prima vittoria stagionale delle rossonere, alimenta la sensazione che questo sia soltanto l’inizio.
“C’è fiducia e c’è voglia di andare avanti, trascinate dalla bellissima energia che si respira nell’aria - racconta Melissa Barban -. Ci sentiamo diverse: che si tratti di un punto o addirittura di tre, sappiamo che alla fine qualcosa riusciremo a mettere in tasca. Nessuno vuole più mollare, perché siamo consapevoli di poter far sentire la nostra voce ogni domenica”.
La freschezza del gruppo può ora assolutamente considerarsi un valore aggiunto. “L’anno scorso, nel quartetto di movimento, soltanto Luana Püttow aveva già calcato un campo di Serie A. È stata una condizione difficile da gestire, ma ci ha obbligate a crescere in fretta. Il pieno recupero di Zandonà e il ritorno di De Cao in estate, poi, sono stati altri fattori molto positivi in questo avvio. Tra tutti, però, sottolineerei l’arrivo di Marta Zanetti, che sin dal primo giorno ha stabilito linee guida e principi uguali per tutte. Col capitano a fare da collante e lei a guidarci, l’atmosfera è completamente cambiata: Marta è molto umile e ascolta tutte. Ognuna può dare un consiglio, poi naturalmente è l’allenatrice a decidere. Ma lavora seriamente, leggendo tutti i momenti: ride e torna seria in un attimo, trovando tutte ancora lì a seguirla. Con lei ci sentiamo in 6. È come se giocasse con noi, ma nessuna dimentica il suo ruolo, che rispettiamo a pieno”.
Il prossimo impegno porterà l’Audace sul campo del Molfetta. “Come aspettative dico… zero aspettative - sorride -. Siamo una squadra che sta crescendo e acquisendo fiducia. A Molfetta non andremo con l’arroganza di pensare di sapere già come finirà: conosciamo bene la loro capacità di lottare fino all’ultimo secondo. L’anno scorso ci tolsero la partita da sotto il naso, vincendo 3-2 proprio perché furono più brave di noi a non mollare. Ma ora siamo pronte a farlo anche noi: contro il TikiTaka abbiamo giocato bene, mentre con il Cagliari, oltre alla prestazione, sono arrivati anche i punti. Vogliamo dimostrare che quanto accaduto finora non è stato casuale e vogliamo meritarci ogni risultato”.
Con il turno di Molfetta e poi quello con l’Altamura, per le rossonere si presenta l’occasione di arrivare alla pausa per l’Elite Round con una certa serenità. “Non è ancora il momento di preoccuparsi della classifica: stiamo seguendo un percorso di crescita. Il campionato verrà di conseguenza, se saremo brave a meritarcelo. Il messaggio che ci trasmette Zanetti è che non dobbiamo entrare in campo pensando di dover obbligatoriamente vincere. Non c’è pressione. La richiesta è semplice: dimostrare di aver compreso ciò su cui stiamo lavorando, impegnarsi e mettere in pratica quello che stiamo imparando. È un approccio tranquillo e sano, soprattutto per una squadra giovane che tende facilmente a colpevolizzarsi”.
Quasi una formula magica che ha già rinvigorito lo spirito collettivo. “Dopo lo scontro salvezza vinto col Montesilvano non c’era la stessa felicità vista contro il Cagliari domenica scorsa, in cui tutte hanno applaudito e tutte siamo entrate in campo per abbracciarci. Adesso sentiamo di essere tutte dalla stessa parte e di giocare per il risultato della squadra, non per noi stesse. Anche chi non ha ancora avuto minutaggio sa di essere importante e che troverà una compagna pronta a sostenerla quando arriverà il suo momento”, chiude Barban.
Foto: Maddalena Odrizzi
Redazione C5 Live
Audace Verona, tre punti e tantissima fiducia. Melissa Barban: "Diremo la nostra ogni domenica"














