Klaudia Kubaszek: "Innamorata della gente del Bitonto, qui per crescere ancora di più"

Klaudia Kubaszek: "Innamorata della gente del Bitonto, qui per crescere ancora di più"

Il verdetto sul derby passerà dal Giudice Sportivo, ma il Bitonto ha già portato via dal campo indicazioni incoraggianti: al di là dell’omologazione del risultato, infatti, la prima uscita stagionale sul parquet del Molfetta ha restituito sensazioni positive, proprie di una squadra ancora chiaramente in rodaggio ma già ampiamente consapevole dei popri mezzi.
“Avendo una rosa relativamente nuova - racconta Klaudia Kubaszek - abbiamo iniziato con calma, cercando di mettere in pratica le idee di mister Guarino e, allo stesso tempo, di conoscerci meglio. Abbiamo sicuramente una squadra con grande potenziale, qualità ed esperienza e spero che riusciremo presto ad esprimere tutto questo pienamente. Ognuna di noi ha caratteristiche diverse e questo permette all’allenatore di utilizzarci in modo differente, trovando sempre la giusta sinergia”.

Una versatilità che potrà rivelarsi preziosa già domenica prossima, quando il Bitonto sarà chiamato alla sfida contro il TikiTaka Adriatica. “Da entrambe le parti ci sono grandi nomi, quindi sarà sicuramente una partita tosta, equilibrata e combattuta fino al fischio finale”, sottolinea la prima giocatrice polacca a vestire la maglia neroverde. “Devo ammettere di essermi innamorata di questa gente, perché fin dall’inizio ho percepito grande sostegno, disponibilità e simpatia da parte di tutti coloro che ruotano intorno alla società. Nella mia scelta l’ambiente è stato decisivo: qui ci sono ambizione e voglia di competere. E poi ci sono giocatrici di carattere e una guida esperta con la quale spero di poter migliorare e crescere ancora”.

Giocatrice della Nazionale, nuova arrivata in casa Bitonto e, da poco, anche preparatrice atletica del Giovinazzo: il futsal occupa ormai uno spazio centrale nella quotidianità di Kuba.
“Fin dalla prima volta che ho giocato a calcio a 5 mi è piaciuto tantissimo, soprattutto per la maggiore intensità e per le emozioni più forti rispetto al calcio a undici. Dieci anni fa, quando ho iniziato in Polonia, il futsal non era ancora molto sviluppato e non avrei mai immaginato che avrebbe assunto un ruolo così importante nella mia vita. Oggi, invece, posso dire di aver adattato tutta la mia vita al futsal”.
Un percorso diventato nel tempo professione, passione e occasione di crescita personale. “Sono immensamente grata per questa opportunità e per tutte le possibilità che mi offre. Poter incontrare e conoscere persone meravigliose facendo ciò che si ama credo sia il sogno di tanti. Il mio obiettivo stagionale? Voglio puntare ancora più in alto, crescere ulteriormente e lottare per vincere qualche trofeo con la squadra”.

Foto: Salvatore Romanelli
Redazione C5 Live