Orange, prima battuta d'arresto della stagione: MestreFenice corsaro al PalaBrumar

Orange, prima battuta d'arresto della stagione: MestreFenice corsaro al PalaBrumar

L'Orange Futsal Asti non riesce a bissare il successo dell'esordio contro Reggio Emilia e cade al cospetto di una formazione di grande esperienza come il MestreFenice, che di fino e con grande cinismo porta a casa una vittoria che la proietta in testa alla classifica. Villalba, Block, Moscoso e Mazzon governano il gioco, imponendo un pressing asfissiante che manda in tilt la manovra dei padroni di casa. Ma è proprio l'Orange a trovare per primo la via del gol: Itria, sugli sviluppi di una ripartenza, salta la difesa avversaria e lascia partire una conclusione che si infila nel sette, scatenando la torcida orange.

PRIMO TEMPO - Sembra il preludio a una gara in discesa, ma il match cambia rapidamente volto. La partita si fa sporca, i contrasti si moltiplicano e l'intensità sale. A farne le spese è la difesa astigiana, che si lascia trafiggere prima da Villalba e poi da Mazzon, abile a finalizzare una ripartenza che vale il sorpasso veneziano. Quando la gara sembra incanalarsi verso l'intervallo sul 2-1, arriva l'episodio che complica ulteriormente i piani dell'Orange: Francalanci si lascia andare a una sbracciata di troppo che gli costa il cartellino rosso diretto. Gli animi si scaldano e le squadre rientrano negli spogliatoi con i padroni di casa sotto nel punteggio e nel morale.

SECONDO TEMPO - L'avvio della ripresa è una doccia fredda per gli astigiani. Il MestreFenice sfrutta la superiorità numerica e allunga ulteriormente, prima che Block, con una doppietta realizzata nell'arco di un minuto, trasformi il divario in una voragine. L'Orange, però, non alza bandiera bianca. Con la forza dei nervi e dell'orgoglio, i ragazzi astigiani stringono d'assedio la porta difesa da Odoardo. Ibra trova la via della rete, ma il Mestre risponde immediatamente, ristabilendo le distanze e spegnendo sul nascere le speranze di rimonta. Negli ultimi cinque minuti l'Orange tenta il tutto per tutto, affidandosi al portiere di movimento. Arriva anche la soddisfazione personale di Montauro. La Serie A2 Élite è un campionato che non concede sconti. Servono pazienza, esperienza e la capacità di gestire anche i momenti più complicati di una gara. È questa la lezione che l'Orange porta a casa dalla prima sfida davanti al proprio pubblico: una sconfitta che brucia, ma che deve diventare un'occasione di crescita per una squadra chiamata a misurarsi con avversari di grande spessore. Il tempo per recriminare, però, è già finito. Sabato si torna in campo contro il Cornedo, in una sfida dal sapore amarcord che riporta alla memoria i confronti della scorsa stagione.


Ufficio Stampa Orange Asti