Virtus Cap San Michele, Cangiano non si fida del Martinsicuro: “Matricola sì, ma con giocatrici d’esperienza”

Virtus Cap San Michele, Cangiano non si fida del Martinsicuro: “Matricola sì, ma con giocatrici d’esperienza”

Una domenica per tirare il fiato. La Virtus Cap San Michele sfrutta la sosta per staccare e per togliersi uno 0-3 dalla testa: quello incassato in casa contro il Bologna, tra occasioni sprecate e decisioni arbitrali che hanno alimentato il malumore. Eppure, a mente fredda, la prestazione merita di essere salvata. Parola di Veronica Cangiano. 
“Nei primi undici minuti avevamo già costruito 4 o 5 palle gol nitide. C'è stato un evidente problema di finalizzazione, ma quel passivo non ce lo meritavamo affatto. Non in quel modo.”

Per lei, contro le emiliane, c’era anche un piccolo nuovo inizio: il ritorno in campo dopo il problema alla caviglia rimediato all’esordio con la Ternana. “Per fortuna solo un contrasto che ha creato un edema, ora riassorbito. Speriamo che gli infortuni ci diano un po’ di tregua perché sarebbe più facile alzare il livello agonistico. Numericamente non siamo poche, ma l’infermeria è comunque un fattore penalizzante”.

Archiviata la sosta, il radar delle biancazzurre si sposta sulla trasferta col Martinsicuro. Sulla carta una neopromossa, nei fatti una squadra di esperienza che potrà contare su tanti elementi ex Futsal Prandone, a partire dal suo tecnico Bargoni. “Non conosco bene l’avversaria a livello collettivo, ma ho ben presenti i singoli elementi e le sfide che già in passato ci avevano dato parecchio filo da torcere. Le qualità ci sono, di conseguenza mi aspetto anche una certa organizzazione: non sarà una partita semplice”.
Del resto, a meno che non si tratti di riposo, non esistono domeniche in discesa. “Le squadre sono diminuite e le giocatrici si sono distribuite rafforzando le diverse strutture, come nel caso del Martinsicuro, che padroneggia già perfettamente la categoria. Bisogna sempre scendere in campo con la massima prudenza”. 

E la fatica a volte si fa sentire ancora prima del fischio d’inizio. “Negli anni passati avevamo avversarie più vicine, come Caprarica, Grottaglie e Altamura, mentre ora affrontiamo trasferte decisamente lunghe. È un girone impegnativo anche sotto questo aspetto: dopo aver fatto tappa a Foligno e la settimana dopo ad Avezzano, vuoi o non vuoi, ci abbiamo messo un po’ a recuperare”. 
Tra distanze da coprire e compagne da recuperare, la Virtus ha però ben chiara la direzione. “Il nostro carattere rimane, così come la voglia di affermarci sul palcoscenico nazionale sia in Coppa, che è l’obiettivo principale, sia in campionato, dove vogliamo far vedere presto la nostra miglior versione”.

Foto: Vanni Caputo
Redazione C5 Live