Portiere classe 2005, una valigia partita dalla Calabria, passata dalla Puglia e arrivata in Basilicata per un nuovo capitolo di vita e di sport. Laura Cimarosa è al terzo anno con l’Asteco CMB e ha già imparato che nel calcio a 5 la strada è lunga e che le occasioni non si regalano: arrivano a chi sa farsi trovare pronto. Ora una di queste è nelle sue mani, come fosse una parata in presa sicura. Nelle ultime giornate, complice il momentaneo stop di Angelica Dibiase, ha avuto modo di giocare i due tempi pieni di gara.
“Poter giocare 40 minuti - racconta la numero 23 - cambia tutto. Non sei più quella che deve farsi trovare pronta solo in caso di emergenza, ma senti davvero la responsabilità della porta alle tue spalle. Sto vivendo questo momento con tanta voglia di fare e tanta adrenalina. Sentire la fiducia delle mie compagne e dello staff quando scendo in campo mi dà una carica incredibile. Sapere che lottiamo insieme per lo stesso obiettivo e che la protezione della porta è affidata a me rende questo momento ancora più speciale”.
Fiducia messa alla prova anche nell’ultima gara, l’1-7 sulla Lazio che ha riportato il CMB al secondo posto. Per un portiere, partite così sono insidiose. “Quando la squadra domina e la palla è sempre dall’altra parte del campo, i pericoli più grandi sono il calo di attenzione e il raffreddarsi”. Per restare dentro la gara Laura parla con le compagne, le guida e si muove “come se dovessi intervenire da un momento all’altro”. Il gol subìto? “Mi ha lasciato un pizzico di amaro in bocca - commenta Cimarosa -. Questa rete è nata da tante imprevedibilità situazionali in cui è difficile, a volte, dare una svolta diversa. Per fortuna non influiva sul risultato, ma si cerca sempre di lavorarci su per fare meglio”.
L'occasione per migliorare ancora ci sarà sabato 7 novembre, giorno in cui l'Asteco CMB, davanti al proprio pubblico, ospiterà il Molfetta. “Noi siamo al secondo posto, loro nelle ultime posizioni e c’è anche una differenza reti importante. Ma affrontare la gara con questa mentalità - avverte Cimarosa - sarebbe sicuramente un grosso errore: nonostante la classifica, quella pugliese è una squadra molto agguerrita, con una difesa organizzata, solida, che non molla mai. Non concede tanti gol e, come abbiamo già avuto modo di vedere durante la preparazione, è un avversario da non sottovalutare assolutamente”. Servirà quindi la massima concentrazione. “L’obiettivo sarà imporre il nostro gioco e portare a casa il risultato, ma con la consapevolezza che servirà una prestazione seria e concreta”.
Poi lo sguardo si allunga alla stagione. E il traguardo personale è semplice. “Acquisire quella sicurezza in più che solo giocando posso avere. Solo certe situazioni di gioco possono aiutarti a crescere e ad acquisire quella mentalità da professionista per il mio percorso da futuro primo portiere”. Quello di squadra, da raggiungere insieme alle compagne, è altrettanto immaginabile. “Vincere la Champions e la Supercoppa”. Due aggettivi per chiudere: tra i pali Laura si definisce “determinata”, fuori dal campo “flemmatica”. Grinta in porta e calma nella vita, con una strada ancora lunga da percorrere, un’occasione alla volta.
Foto: Aurora Quarto
Federica Lattanzio
Asteco CMB, è il momento di Cimarosa: "La fiducia delle compagne mi dà una carica incredibile"














