Solarity, generazione futuro: Ilaria Codazzi brilla anche in prima squadra. "Voglio continuare a crescere"

Solarity, generazione futuro: Ilaria Codazzi brilla anche in prima squadra. "Voglio continuare a crescere"

Il futuro della Solarity si fa spazio nel presente e nei passi sempre più sicuri delle sue giovani giallonere: tra queste, c’è senza dubbio Ilaria Codazzi, uno dei “talentini” della Valtellina che ha già fatto conoscere il suo nome nel panorama nazionale e sta guadagnando sempre più minuti in campo. “La partenza di Edicarla Bisognin è stata difficile da ammortizzare, perché era una giocatrice di peso soprattutto in zona gol, ma allo stesso tempo con Tyta abbiamo sviluppato un altro modo di giocare: difendiamo meglio e noi giovani ci stiamo impegnando per crescere”.

Segnali che possono cogliersi anche nelle giornate amare, come quella contro la capolista Infinity che ha preceduto la pausa. “A dire il vero, non abbiamo giocato male: abbiamo dato il massimo e soprattutto nel secondo tempo, per qualche tratto, siamo riuscite a metterle in affanno. Riguardo sempre le partite per capire gli errori e per cercare di non ripeterli, ma anche per riconoscere il buono che c’è e che magari dal vivo non si coglie. Il mio gol dopo la veronica? Ero di spalle all’avversaria, mi è venuta spontanea. È una giocata che faccio da quando ero bambina”. Il pallone, d’altronde, è sempre stato il giocattolo preferito in famiglia: dal fratello, che sta proseguendo la sua carriera nel Sondrio, a Maria, la cugina con la quale condivide i colori della Solarity. “È fortissima, quest’anno è ancora più determinata, fa sentire la sua voce tra i pali e non ha paura di nulla. Contro l’Ittiri ha giocato qualche minuto e ha fatto molto bene, farle gol è davvero difficile”.

Ora c’è il Lisondria sulla strada della prima squadra. “Insieme all’Energy Saving è una delle novità del girone, in più giocheremo fuori casa, quindi sarà più impegnativo. Di sicuro guarderemo qualche video, poi lavoreremo sui movimenti e sull’intesa”. Che sta diventando sempre più solida. “Rispetto all’anno scorso ci alleniamo di più insieme e in campo ci capiamo meglio, per cui siamo ancora più unite. Prima delle partite sono sempre un po’ agitata - confida -, ma nelle mie compagne trovo tanta sicurezza”. Anche Tyta è un riferimento importante. “È una perfezionista, ci tiene che tutto venga fatto in un certo modo e, allo stesso tempo, ha la pazienza di rispiegarci le cose tutte le volte che servono”.

34 reti in Serie B nelle ultime due stagioni (più 4 in quella in corso) e un contributo da grande in Under 19 non hanno cambiato le sue priorità. “Ho ancora tanto da migliorare, soprattutto in difesa. Devo muovermi meglio in campo e cercare il tiro più spesso. Ma per fortuna qui ci sono tutte le condizioni per crescere”. Nel frattempo, c’è anche il diploma al liceo turistico da “conquistare”. “Un altro obiettivo da portare avanti, insieme alla voglia di continuare a imparare sul parquet”.

Foto: Annalisa Bigiotti/Federica Arca
Redazione C5 Live