C'è chi nasce con il pallone tra i piedi e chi, invece, con la voglia di non farlo entrare in porta. E poi c'è casa De Luca, dove non c'è bisogno di scegliere: Giulia e Alessia, gemelle oggi diciottenni, hanno iniziato a sfidarsi in giardino quando erano bambine e ora condividono il parquet dell'Audace Verona, ciascuna fedele al proprio ruolo.
“Abbiamo sempre giocato insieme, anche con nostro padre e nostro fratello. Alessia andava in porta e io tiravo, praticamente non è cambiato nulla - sorride Giulia -. Ho sempre saputo che avrei voluto fare la pivot, sia per la mia fisicità sia per il fiuto del gol, anche se non sempre riesco a trovare la rete”.
Stessa passione, quindi, ma caratteri differenti. Proprio come le gemelle Barban. “Anche loro hanno temperamenti diversi, come coppia ci somigliano molto. Alessia è più schiva, io più affettuosa, ma per il resto ci capiamo al volo, dentro e fuori dal campo. Prima delle partite difficili ci sproniamo a vicenda, conosciamo i nostri punti di forza e quelli sui quali dobbiamo migliorare. E studiamo molto anche le avversarie”.
Dal nuoto al tennis, passando per atletica, scherma, basket, karate e danza, Giulia ha provato praticamente di tutto. Ma nessuna disciplina è riuscita a conquistare il posto del pallone. E alla fine anche il calcio a 11 ha dovuto cedere il passo al futsal. “Sul 40x20 c'è una velocità di pensiero e di gioco che ti porta a dover decidere in pochi istanti. L'azione prosegue e tu devi rimanere sul pezzo. Proprio quello che ho sempre cercato”. Visto il ruolo, uno dei primi riferimenti è Elena De Cao, nuovo bomber della Serie A Tesys. Ma Püttow è “semplicemente un idolo. Ogni volta che ho bisogno di qualcosa è disponibile ad aiutarmi e questa è una qualità che apprezzo tantissimo. E poi ha personalità”. Aura, direbbe la generazione di Giulia.
Che dall'anno scorso, oltre a essere un punto fermo dell'Under 19, fa parte anche della prima squadra. “Le convocazioni mi permettono di abituarmi all'ambiente e all'intensità, in modo da farmi trovare pronta quando arriverà il mio momento. Essere a contatto con giocatrici più esperte è fondamentale, perché ogni allenamento può insegnarti qualcosa. E tutto ciò che imparo cerco di riportarlo nell'Under 19”. Già, perché ora si comincia a fare sul serio anche nel campionato giovanile, con l'Audace Verona attesa dalla prima trasferta stagionale sul campo della Solarity. “Sappiamo che sarà una partita complicata, ma conosciamo anche le nostre potenzialità. E soprattutto conosciamo bene il motto delle allenatrici Zanetti e Salamon: non mollare mai, sempre a testa alta. Siamo un gruppo giovane, è vero, però - continua Giulia - crediamo tanto in quello che possiamo fare insieme. Sarebbe bellissimo portare a casa i tre punti con entrambe le categorie (le grandi saranno di scena contro l'Altamura, n.d.r.), ma la priorità è divertirci e vivere ogni minuto al massimo. Poter giocare queste partite è una ricompensa difficile da spiegare”.
Foto: Maddalena Oldrizzi
Redazione C5 Live
Esordio alle porte per l'Under 19 dell'Audace Verona, Giulia De Luca: "Crediamo in ciò che facciamo"














