Bitonto, la concretezza di Vanessa: "Abbiamo lavorato sugli errori da non ripetere. Lù? Miglior pivot di sempre"

Bitonto, la concretezza di Vanessa: "Abbiamo lavorato sugli errori da non ripetere. Lù? Miglior pivot di sempre"

Come si resta sulla cresta dell’onda per più di vent’anni senza mai sentirsi arrivati? Con l’umiltà di chi sa trasformare una sconfitta in materiale su cui lavorare. Dopo il ko di misura contro il TikiTaka, Vanessa Pereira non addolcisce il verdetto del campo, ma non si ferma al risultato.

“Non mi piace cercare alibi, non è nel mio stile. Il primo tempo è stato tutto loro, e non perché glielo abbiamo regalato: hanno meritato. Noi abbiamo sbagliato tanto e non siamo riuscite a mettere in pratica quello che avevamo preparato durante la settimana. Sullo 0-2, contro una squadra più rodata di noi, non è stato facile reagire, eppure nella ripresa abbiamo creato tante occasioni e credo che avremmo meritato almeno il pareggio”. Com’è detto, comunque, i numeri sul tabellone entrano in una lettura molto più ampia. “Qui si rispetta un aspetto fondamentale dello sport: e cioè il saper vincere allo stesso modo in cui si sa accettare una sconfitta. Quando perdi, devi chiederti dove puoi migliorare. Guarino ci ha fatto notare gli errori, anche con fermezza, ma nel gruppo c’è serenità. Siamo soltanto all’inizio: abbiamo lasciato alle spalle il risultato e portato con noi ciò che dobbiamo correggere”.

L’attenzione è già rivolta allo scontro diretto contro la Roma. “Contro il Bitonto tutte cercano di dare il meglio. Mi aspetto una gara equilibrata, la classica partita in cui vincerà chi commetterà meno errori. Loro hanno qualità e non sappiamo se ci sarà Rozo, una giocatrice capace di fare la differenza. Dobbiamo sfruttare la profondità della rosa e avere più convinzione davanti alla porta”. L’ambiente trovato in neroverde ha rinnovato le energie di Vanessa. “Mister Guarino mi piace tanto, è molto intelligente e sa quando fermarci per farci capire una situazione. Pensavo che, dopo 23 anni da professionista, questo sport mi avesse già insegnato tanto. Invece, lui mi sta mostrando cose nuove, al punto che la mia voglia di preparare il borsone e andare al campo è la stessa di molti anni fa”. E poi c’è Luciléia, sua compagna anche alla Kindermann, insieme a Cintia Pereira. “La conosco da 2007 ed è sempre la stessa: un fenomeno. Quando si apre un corridoio e lei va tra le linee per ricevere il passaggio, mi sembra un sogno. Senza dubbio è il miglior pivot di sempre. Lù è come il vino, che più invecchia e più diventa buono”. Insomma, c’è tutto per far bene. “Assolutamente, le condizioni sono ottimali - conferma Vanessa - perché staff, dirigenza e compagne lavorano nella stessa direzione. La forza di questa società si vede in ogni singolo elemento, in campo e dietro le quinte. Adesso bisogna solo trovare la giusta connessione. Il Bitonto l’anno scorso è arrivato a un passo dal titolo, io dico che servirà tempo e lavoro quotidiano, ma possiamo riprovarci”.


Redazione C5 Live