“Prima o poi doveva accadere, bene che sia stato contro di noi”. Ana Sestari la prende con semplicità, ma quella del Falconara è stata letteralmente un’impresa: il CMB, imbattuto da 17 mesi, è caduto al cospetto delle Citizen, capaci addirittura di fermarne la corsa in trasferta.
“Non ricordo una gara in cui abbia fatto più parate - dice il portierone, ripercorrendo il match -. Siamo state brave a contenere il loro attacco e a ripartire in contropiede, ma soprattutto abbiamo saputo soffrire fino alla fine. Non c’è stato un solo momento in cui ho pensato che fosse fatta: ci siamo fermate soltanto quando abbiamo sentito la sirena. Il CMB è la squadra più forte e continua a esserlo. Una sconfitta non cambia questo giudizio, ma oggi festeggiamo i sacrifici fatti e il lavoro svolto dall’inizio della preparazione”.
Un segnale al campionato? Sarà il tempo a dirlo. “Aver battuto le campionesse in carica ci ha lasciato tanta stanchezza - ride - e più consapevolezza dei nostri mezzi, ma sappiamo che c’è ancora molto da fare. La gara di Ferrandina è stata soltanto un piccolo passo in un percorso molto più lungo. Anche il CMB sta cercando nuovi equilibri dopo la partenza di Marta e l’arrivo di Diana Santos. Per ora questa sconfitta le rende più “umane”, ma vedremo più avanti se sarà stato soltanto un episodio".
Per Ana, diventata “disumana” proprio a Falconara, non poteva esserci ritorno più bello. “È come se fossi stata in Erasmus e avessi finalmente riabbracciato la mia famiglia. L’anno scorso, dopo aver perso la semifinale di Coppa con la Roma, ero tra i Bandoleros a tifare per “noi”, per il gruppo col quale ho festeggiato uno scudetto incredibile. Qualunque maglia abbia indossato o indosserò, questa sarà sempre la mia squadra e quello del PalaBadiali sarà sempre il mio pubblico. Domenica notte, alle due e mezza passate, c’era chi ci aspettava in via dello Stadio per abbracciarci. Sui loro volti abbiamo letto la riconoscenza per aver dato tutto e la soddisfazione di aver lottato insieme: noi in campo e loro da casa. A rendere Falconara un posto unico è proprio questo: squadra, dirigenza e tifosi sono davvero una cosa sola”.
Ora il Falconara, capolista insieme al TikiTaka, attende la neopromossa Woman Napoli. “Loro avranno voglia di riscattarsi dopo una sconfitta rocambolesca, arrivata proprio negli ultimi secondi. Noi, però, vogliamo arrivare a punteggio pieno alla pausa per la Nazionale”. Il prossimo impegno con l’Italia, infatti, vale la qualificazione all’Europeo. “Con Alfredo Paniccia abbiamo iniziato un nuovo ciclo e c’è tanto entusiasmo. Il girone è difficilissimo e la Spagna non ci riporta sempre alla mente bei ricordi, ma il cambio di regolamento rende l’obiettivo alla nostra portata. Lavoreremo per raggiungere la fase finale”.
Foto: Mauro Grilli
Redazione C5 Live















