Tra Open day, tornei e scuole calcio le attività andranno avanti a ritmo serrato fino all’estate. Insomma, si sbaglia di grosso chi pensa che la stagione dell’Audace Verona sia finita con la conquista della salvezza. E a confermarlo è Irene Tombola, responsabile a 360° del settore giovanile.
“Lo scorso anno abbiamo ricominciato da zero con la scuola calcio e da una sede siamo passati a tre, più una quarta in apertura. Al momento, ci sono circa 35 bambini (tra i quali 5 bambine) e la fascia di età parte dai 4 anni in su: tutti molto piccoli sì, ma già con ottima psicomotricità”.
Educatrice nella vita, referente rossonera per il resto del tempo. “La fase di primo approccio con le famiglie spetta a me, sono io ad illustrare i vari progetti e ad occuparmi degli Open Day. E poi faccio da referente per allenatori e dirigenti, cercando di essere l’elemento di raccordo tra le varie sedi: un sabato ogni mese e mezzo circa, ci ritroviamo tutti in quella principale del Centro Consolini, dove si allenano Serie A, Under 19 e prima ancora la scuola calcio, mentre gli altri due poli sono a Verona Est e Buttapietra”.
Al momento, oltre alla prima squadra e all’Under 19, l’Audace Verona può vantare anche una Under 15 e una Under 17, che hanno partecipato ai campionati ENDAS, e ha già messo le basi per una Under 13. Ma il progetto punta ad ampliarsi costantemente.
“Il 7 maggio c’è l’Open Say Under 13, il 30 maggio quello riservato all’Under 17 e 19. Poi, il 17 maggio sarà il momento del Torneo Audace Women con la partecipazione di Dreamfive Dueville, Padova, Montegrappa, Real Thiene, Hellas Verona e San Marco e delle nostre piccole. La mattina sarà dedicata alle Under 13, nel pomeriggio ci sarà invece un triangolare Under 17 con Audace, Padova e Villaverla”. Si svolgerà domenica 13 giugno, infine, l’Audace Women Summer Cup, aperta a chiunque voglia trascorrere una giornata di sport”.
Divertirsi e stare bene insieme, imparando il futsal: questo il concetto alla base di tutto. “Siamo in quella fase in cui non c’è ancora competizione. Ciò che conta è soprattutto la condivisione, la socialità ma anche il rispetto delle regole che vengono via via interiorizzate. Pur essendo partiti senza troppe aspettative, oggi - grazie soprattutto al grande lavoro da parte di Luana Püttow e Federico Martucci, spesso primo mister a causa degli impegni in A del nostro capitano -, abbiamo due squadre, Under 15 e 17, che giocano davvero a futsal. È vero che più si è piccoli e più si apprende, ma la crescita sotto i nostri occhi è stata incredibile. Il lavoro ben fatto paga sempre”.
Oltre ad Irene, ex calcettista dell’Audace rimasta legatissima all’ambiente, sono tante le giocatrici in attività che si sono messe a disposizione nei vari progetti.
“Difficile trasmettere all’esterno quanto sia bello il nostro mondo, ma per chi lo capisce, è inevitabile continuare a coltivare quel valore anche affettivo. Si lavora tutti per lo stesso obiettivo e c’è una bella atmosfera: ora siamo curiosi di vedere se, tra un paio d’anni, le nostre piccole saranno pronte per la prima squadra. L’altro giorno, per il suo compleanno, una bimba ha voluto la maglia dell’Audace con la firma del suo idolo, Melissa Barban. È straordinario pensare che il suo sogno di giocare in A potrebbe un giorno diventare realtà, proprio con i colori rossoneri”.
Foto: Ramona Visentini/Maddalena Oldrizzi
Anita Ferrante














