Bitonto, Diana Santos verso i playoff: “Rispettiamo la Soccer Altamura, ma vogliamo vincere”

Bitonto, Diana Santos verso i playoff: “Rispettiamo la Soccer Altamura, ma vogliamo vincere”

Tra le migliori otto d’Italia, proprio com’era stato in occasione della Coppa Italia, ma con l’obiettivo di spingere fino in fondo. I playoff troveranno un Bitonto pronto a giocarsi tutto, parola di Diana Santos.
“Mi è piaciuto molto come si è comportata la squadra in questi mesi. Difficilmente mi sarei aspettata questi risultati dopo tante novità e dopo aver cambiato anche mister: tutte abbiamo sposato l’idea di Guarino e siamo state brave ad adattarci anche in corsa, passando dalla difesa individuale a quella a zona nel mese di dicembre. Nessuna squadra difende così, perciò credo che questo sarà un punto di forza per noi. Insomma, abbiamo trovato un’identità ben precisa e ne sono felice”.

In vista di gara -1 dei quarti con la Soccer Altamura c’è quindi fiducia, ma anche rispetto. “Contro di loro è sempre difficile, ancor di più perché si tratta di un derby. Dall’altra parte ci sono ragazze esperte che venderanno cara la pelle e i playoff sono un momento molto delicato della stagione: certo - continua la sua analisi la neroverde - in campionato abbiamo vinto entrambe le gare e mi aspetto che il trend continui ad essere positivo, ma per superare il turno servirà il massimo dell’impegno”.

È sempre un’emozione per Diana scendere in campo sapendo che in tribuna c’è il nipotino Benjamin a fare il tifo per lei. “Ora ha un anno e gattona in continuazione, ma quando l’aiuto a camminare e nei dintorni c’è un pallone, va dritto verso di lui. Mi sembra che sia mancino, il piede che ha “benedetto” Renatinha, ma nessun problema se dovesse calciare col destro: quello è il piede benedetto da Vanin”, scherza prima di tornare alla corsa scudetto. “Sarà una competizione molto dura, con avversarie tostissime. Ma credo tantissimo nelle mie compagne e nel lavoro che sta facendo il mister: dando tutto in ogni partita, possiamo arrivare fino in fondo”.

Foto: Vanni Caputo
Anita Ferrante