Sempre più vicino alla salvezza, ma soprattutto già in zona "play-in", l'ultima novità introdotta per la stagione in corso. Grazie al 4-0 al Napoli, il Levante Caprarica incassa tre punti fondamentali per il suo cammino e ritrova piena fiducia. "È stata una partita molto sentita - esordisce Veronica Privitera -. Venivamo da sconfitte contro squadre attrezzate nella massima categoria e inevitabilmente il morale ne aveva risentito, ma uscirne vincenti con la grinta e il lavoro è stato un vero e proprio risveglio. Abbiamo dimostrato chi siamo: abbiamo gambe, carattere e tanta voglia di fare bene". Un successo condito da una rete dal sapore speciale per la numero 23, che si è sbloccata in Serie A. "Non è stato solo il pallone che è entrato in rete, è stato tutto il peso che avevo addosso che finalmente è caduto a terra. Poi in casa, davanti al nostro pubblico, è stato bellissimo! Ogni rete arriva da un eccellente lavoro di squadra, per questo spero ne arrivino tante altre".
Nel frattempo, le salentine accelerano il rodaggio. “Stiamo prendendo confidenza con i ritmi della Serie A. Affrontare un certo tipo di squadre con tanta intensità ci ha fatto capire che dovevamo necessariamente alzare la nostra. Ma ci vuole soprattutto la testa: contro il Napoli è stato fondamentale far capire subito che tra le mura amiche volevamo comandare noi. Stiamo imparando tanto da queste prime giornate: nel girone di ritorno sarà tutta un'altra storia, credo proprio che potremo dire la nostra contro chiunque".
Ora un'altra trasferta da prendere le molle contro una delle avversarie più in forma: l'Audace. "A Verona dobbiamo portare lo stesso spirito visto domenica scorsa: lotteremo su ogni pallone e daremo il massimo per 40 minuti, senza mai abbassare la guardia. Abbiamo il massimo rispetto per le nostre avversarie. Sono una squadra giovane e che corre tanto, ma noi andremo lì per fare la nostra partita".
Con il Levante a metà classifica, per Veronica è naturale volgere lo sguardo anche verso l’alto. "Nel futsal non ti puoi aspettare mai niente e tutto è possibile. È un campionato tostissimo, ma se continuiamo ad allenarci bene, ci toglieremo delle soddisfazioni. Costruiamo il nostro percorso vittoria dopo vittoria, poi si vedrà".
Ambizioni che Veronica coltiva da sempre anche nel beach soccer, come capitano della Nazionale seconda classificata all'ultimo Europeo disputato a Viareggio. “Competere ai massimi livelli in entrambe le discipline riempie il mio zaino di cose preziose - racconta con orgoglio -. Non parlo solo di calcio, ma di crescita culturale e umana. Ho conosciuto tantissime persone: alcune mi hanno dato tanto, altre mi hanno tolto tanto. Ma tutte mi hanno permesso di crescere”. Ogni giorno, a suo modo, è stata una lezione di vita che in futuro le piacerebbe condividere nei panni di guida tecnica. “Ho avuto la fortuna di incontrare tanti allenatori e allenatrici con idee valide e da ognuno ho cercato di prendere il meglio, facendo miei gli insegnamenti che un giorno vorrei trasmettere alle giocatrici. Perché, alla fine, in campo ci vanno loro. Ed è proprio da questa consapevolezza che partirò, se e quando avrò la possibilità di allenare”.
Foto: Antonio Manno/FIGC
Redazione C5 Live
Levante Caprarica, così si fa! Veronica Privitera: "Col Napoli vittoria di carattere"













