Archiviata la prima storica vittoria in Serie A2, l’Ardea andrà caccia di nuove, importanti risposte già nella sfida contro l’Itria.
IMPATTO - Simone Mrak, negli anni diventato uno dei simboli dei rossoblù, analizza la situazione dopo poche settimane di stagione: “I primi tre punti in campionato sono stati fondamentali, soprattutto per il morale e per la fiducia del gruppo. Sapevamo che il passaggio in Serie A2 avrebbe richiesto un periodo di adattamento, perché il livello è alto e ogni partita presenta difficoltà diverse. Stiamo lavorando tanto e siamo consapevoli che la strada è ancora lunga, ma questo successo deve rappresentare un punto di partenza per continuare a crescere”. In queste prime apparizioni, la truppa di Gabriele Masci ha fatto vedere già cose molto interessanti: “Mi piace lo spirito, così come la voglia che tutti mettono quotidianamente - afferma Mrak -. Stiamo cercando di assimilare le richieste del mister e di trovare sempre più equilibrio. Sicuramente, dobbiamo migliorare nella gestione dei momenti, nella concretezza sottoporta e nella capacità di mantenere alta la concentrazione per tutti i quaranta minuti - ammette il laterale -. Sono aspetti che possono fare la differenza in un campionato così competitivo”.
TRASFERTA PUGLIESE - Nel prossimo turno Mrak e compagni saranno impegnati nel match esterno contro l’Itria: “Mi aspetto una sfida difficile, contro una squadra che cercherà di sfruttare il fattore casalingo - avvisa il classe 2001 -. Dovremo avere il giusto atteggiamento, essere aggressivi quando serve e mantenere grande attenzione per tutta la gara. Sappiamo che servirà una prestazione collettiva di sacrificio e determinazione”. A livello personale, questa stagione rappresenta un traguardo significativo per Mrak, protagonista assoluto di tutti i successi ottenuti dal club del patron Fofi: “Sono orgoglioso di aver fatto parte di ogni promozione conquistata sul campo. Adesso voglio mettermi in gioco, crescere ancora e dimostrare il mio valore in una categoria importante come la Serie A2”.
Paolo Trotta















