Riccardo Russo applaude l'Italia: "Può competere con le migliori. Tornare ad allenare? Il campo mi manca"

Riccardo Russo applaude l'Italia: "Può competere con le migliori. Tornare ad allenare? Il campo mi manca"

La chiusura della Kick Off ha cambiato le giornate di Riccardo Russo, oggi alle prese con una quotidianità senza allenamenti e partite, ma più di vent’anni nel futsal non si cancellano così facilmente. Anzi, la passione continua inevitabilmente a portarlo dove c’è un pallone a rimbalzo controllato. In questo caso a Lasko, in Slovenia, dove le Azzurre hanno centrato il traguardo della qualificazione all’Europeo 2027.
“La Nazionale ha fatto passi da gigante, e lo si era capito già con la precedente gestione. Il nuovo staff ha avuto poco tempo per lavorare, ma - vuoi per la novità, vuoi per l’importanza dell’obiettivo - ho visto una squadra equilibrata e matura, capace di ruotare tutte le giocatrici di movimento. Conosco bene le ragazze dell’Italia e mi ha fatto molto piacere vederle così complici tra loro. È un aspetto importante anche in vista della fase finale”.

Particolarmente significativa la prestazione offerta contro la Spagna campione in carica. “Abbiamo giocato alla pari e credo che il risultato sia stato anche un po’ bugiardo. Un pareggio ci poteva stare. Da “spettatore rilassato”, senza le tensioni della panchina, ho avuto l’ennesima conferma che ormai la Nazionale italiana può competere con le migliori. Credo anche che questa nuova formula di qualificazione, con la fase finale allargata a otto squadre, possa permettere, nel tempo, di riequilibrare le posizioni e avere gironi più omogenei”.

Idee ben precise anche sulla Serie A Tesys, campionato che Russo continua a seguire con la massima attenzione.
“Rispetto alle ultime stagioni c’è un distacco maggiore tra le superpotenze e le squadre di seconda fascia o neopromosse. Abbiamo perso qualche giocatrice importante, ma questo può rappresentare anche un’opportunità per le più giovani: si cominciano a prendere in considerazione profili che, magari, in altre situazioni avrebbero avuto meno spazio, anche se è chiaro che ci vorrà del tempo prima che emergano del tutto”.

Intanto, al curriculum di Russo si aggiunge un riconoscimento di prestigio: la licenza UEFA Futsal A, qualifica ottenuta nell’ambito dell’allineamento alla UEFA Coaching Convention e riservata a una cerchia ristretta di allenatori già abilitati a Coverciano e con un requisito di esperienza di almeno dieci anni di tesseramento in Serie A. “Per certi versi faccio una vita più rilassata - scherza l’ex tecnico della Kick Off, stuzzicato su un possibile ritorno in panchina -, ma la mancanza del campo inizia a farsi sentire pesantemente. Vedremo cosa mi riserverà il futuro”.

Foto: Divisione Calcio a 5
Redazione C5 Live