Giusy De Marco: "La Serie A col Levante ha un sapore speciale". Ora l'Altamura: "Pronte al derby"

Giusy De Marco: "La Serie A col Levante ha un sapore speciale". Ora l'Altamura: "Pronte al derby"

Ufficialmente in Serie A, in un giorno che per il Levante Caprarica è stato tutto tranne che soltanto un risultato scritto sul tabellone. È il cuore che accelera all’improvviso, il tempo che sembra sospendersi mentre fuori il pubblico chiama e tu sai di essere a un passo dal sogno. È lo sguardo che cerca la compagna di una vita per dirle: “Ce l’abbiamo fatta”, oppure chi ha scelto di sposare la tua causa quando tutto è diventato un po’ più grande, ringraziandola di averla lì. Anche Giusy De Marco ha vissuto tutto all’ennesima potenza.
“Aver incontrato subito il Falconara è stato un bene: abbiamo capito quale sarà il ritmo senza subirlo, quale sarà l’intensità e, soprattutto, abbiamo finalmente rotto il ghiaccio senza dover necessariamente fare i conti con l’ansia di dover fare punti. Le nostre avversarie hanno dimostrato il loro valore, noi avremmo potuto fare qualcosa in più, ma abbiamo lottato a testa alta”.

La nota più lieta riguarda proprio le esordienti. “A cominciare da capitan Pampo fino a chi era in panchina, tutte hanno dato il massimo per essere d’aiuto alla squadra. È stata sicuramente la risposta che mi aspettavo, conoscendoci, ma è un atteggiamento che merita di essere sottolineato. A Veronica Privitera, poi, mando un grande abbraccio: la sua assenza è stata comunque una presenza, l’abbiamo sentita con noi. Il brutto periodo che sta vivendo ci spingerà a lavorare ancora più forte per darle quell’entusiasmo che le serve e che purtroppo, in questo momento, le è venuto a mancare”.

Prima delle due promozioni conquistate con Altamura e Levante, De Marco aveva già calcato il massimo palcoscenico con il Molfetta. Ma questa volta ha tutto un altro sapore.
“La scelta di vivere o meno un’esperienza nella massima categoria con un club è sempre legata soltanto al mio benessere personale e, per la prima volta, non ho avuto dubbi. Con il Levante è stata una conquista che mi sono goduta fino in fondo, scegliendo di cominciare subito a prepararmi per quello che sarebbe venuto. Mi sono allenata da sola con ancora più convinzione e, dal punto di vista psicologico, ero letteralmente euforica. Insomma, questo è decisamente il mio posto”.

Dalle Marche al Pala Don Bosco di Corigliano d’Otranto, nuova casa delle levantine e cornice del primo derby stagionale contro l’Altamura. “Nonostante ci fosse ancora il Falconara da affrontare, il pensiero di questa partita, sotto sotto, si è fatto sentire. Sono sicura che rispetto alla prima saremo più pronte e conoscere i principi di gioco di Gadaleta, vecchia conoscenza ai tempi del Molfetta, potrà essere un vantaggio nella lettura del match. Ce la giocheremo con il sangue agli occhi, così come un derby richiede”. Chiaro anche l’obiettivo stagionale. “Considerato che quest’anno ne scenderà soltanto una, l’obiettivo salvezza non dovrà essere solo una speranza, ma un traguardo concreto da raggiungere, cercando anche qualche certezza in più”.

Una gioia che De Marco non cerca soltanto per sé, ma per chi le sta intorno. “Voglio ringraziare in particolare Pier Paolo Morello per tutto quello che fa per noi, nonostante i mille impegni. Per me rappresenta esattamente ciò che un presidente dovrebbe essere. Ne ho conosciuti tanti, padri di famiglia, che poi non hanno avuto la stessa considerazione per le proprie giocatrici. Lui, invece, che in fondo è ancora un ragazzo e non sa cosa significhi avere figli, è costantemente presente. La frase che mi ha fatto capire chi sia? “Voi siete qui per me, non posso lasciarvi sole”. C’è bisogno di aggiungere altro?”.

Foto: Antonio Manno
Redazione C5 Live