Più di 1.600 gol segnati dai primi calci a oggi e una serie irripetibile di trofei collezionati. Signore e signori, la leggenda Luciléia Renner Minuzzo continuerà a incantare e lo farà, naturalmente, con i colori che da cinque anni fanno parte della sua immensa carriera: il nero e il verde del Bitonto.
“Ripartiremo da quella finale scudetto in cui siamo andate vicinissime al colpaccio contro una squadra nettamente favorita sin dall’inizio. Il nostro punto di riferimento sarà ancora una volta mister Dino Guarino, una guida capace di infonderci la fiducia necessaria per lavorare con impegno e cercare di fare bene. Certo - continua - abbiamo perso un pezzo importante come Diana Santos, new entry del CMB (n.d.c.), e poi Alexandra Divincenzo (andata al Molfetta, n.d.c.) ma il gruppo è sereno e ha accolto giocatrici come Vanessa, Cintia Pereira e Pezzolla, che avrò felicemente di nuovo al mio fianco”.
Ad alzare il sipario sul 2026/27 sarà il derby con il Molfetta al PalaPoli. “Non siamo ancora al top né fisicamente né mentalmente. Le prime partite saranno di studio e attenzione, per cui cercheremo di non commettere errori, perché alla fine sono proprio quelli a decidere il risultato. Che Bitonto vedranno i nostri tifosi? Una squadra che lotterà per portare sempre più in alto la sua bandiera, con tanto impegno e tanta dedizione”.
Quarantatré candeline spente quest’estate, ma Lucilèia continua a sfidare il tempo. E, ancora una volta, sembra avere la meglio.
“Mi sento bene, è vero. Eppure so che non giocherò ancora per molte stagioni. La passione è quella di una ragazzina; tutto dipende, in realtà, dal mio corpo e io non smetto mai di ascoltarlo. Lo scorso anno sono arrivata a segnare 13 gol soltanto nei playoff, con tanta energia. Questo mi ha fatto capire che avrei potuto continuare. E spero che la stessa sensazione si ripresenti a giugno 2027 - sorride - così che quel sogno di bambina possa durare ancora un po’”.
Foto: Antonio Manno
Redazione C5 Live














