CMB in semi con la formula Renatinha: "Oggi più di ieri. Vogliamo sempre essere migliori"

CMB in semi con la formula Renatinha: "Oggi più di ieri. Vogliamo sempre essere migliori"

C'è un gioco, meglio conosciuto come test di libera associazione, che si svolge seguendo queste regole: ad una parola detta, bisogna associare la prima immagine o il primo pensiero che viene in mente in relazione alla stessa. Chissà se Freud approverebbe la mia definizione e chissà come mi psicoanalizzerebbe se, alla parola "Renatinha" io rispondessi "Invictus". Il mio libero fluire mi porta dritta dritta a questo termine. Potrei chiedermi perché o semplicemente coglierne il significato profondo e accettarlo: indomito. Non tanto invincibile, ma colui che ha quella naturale propensione a superare se stesso per conoscere una vittoria in ogni situazione. Come la famosa poesia "Sono il padrone del mio destino: sono il capitano della mia anima".

A mio avviso qui sono racchiuse le più grandi caratteristiche di una calcettista che ci fa brillare gli occhi di magia del futsal grazie alle sue giocate, una di quelle atlete per cui vincere non è mai abbastanza, si può sempre fare meglio. Sarà proprio questo meglio l'arma da utilizzare per approcciare nel migliore dei modi la serie di semifinali scudetto contro il Città di Falconara. "Il nostro fattore vincente è proprio questa mentalità - afferma l'asso italobrasiliano -. Siamo giocatrici, staff, società che vogliono raggiungere sempre il meglio, vogliamo essere sempre migliori. Oggi più di ieri". A prescindere dall'avversario da fronteggiare. "Così come abbiamo affrontato il Cagliari nei quarti di finale, faremo con il Falconara. Anche perchè, è ancora campione d'Italia no? E' una squadra abituata a giocare partite di questo livello, ha vinto lo scudetto lo scorso anno e forse in pochi ci avrebbero scommesso ad inizio stagione. Sono brave, forti, preparate. Ma anche noi, dal nostro canto, abbiamo accumulato personalmente molta esperienza quindi sono certa che sarà una gara che ci giocheremo alla pari".

Una gara che promette grande spettacolo. "Senza dubbio. Chi sbaglierà meno, chi si presenterà in una condizione fisica migliore, chi avrà più fame, arriverà alla fase finale".  Sono il padrone del mio destino: sono il capitano della mia anima, appunto. "Chiaramente stiamo lavorando molto, stiamo cercando il dettaglio, stiamo preparando tutto il necessario per poter portare la serie subito dalla nostra parte. Non sarà facile né scontato, soprattutto a casa loro con il loro bel pubblico. Ma non dobbiamo pensare a niente al di fuori del campo. Dobbiamo riuscire a concentrare tutte le nostre energie e attenzioni nei 40 minuti della gara". Senza allentare mai la tensione. "Il Falconara ci ha abituato a prestazioni in cui il cuore che hanno viene espresso davvero fino alla fine. Per questo non possiamo essere da meno, anzi dovremmo essere da più, se così si può dire".

Sono situazioni galvanizzanti, che ti mettono alla prova ma che sono capaci di accenderti un fuoco dentro il petto e far battere il cuore al doppio della velocità, sempre rimanendo nelle frequenze di un rimbalzo controllato. "Non vediamo l'ora di scendere in campo. Tutta la stagione si vive per questi momenti". Un friccico nel core, prendendo in prestito famose locuzioni romanesche. Ma senza voli pindarici. "E' emozionante tutto questo ma per poterne godere appieno dobbiamo rimanere ben saldi con i piedi per terra". E' questo il segreto di Renatinha. "Il lavoro, la voglia, l'allenamento, la concentrazione, la disciplina, mantenere sempre la costanza e basta". Voler sempre crescere e imparare. Punto".

"Sono il padrone del mio destino: sono il capitano della mia anima".

Foto: Divisione Calcio a 5
Federica Lattanzio

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