Una selezione femminile della Nazionale italiana - per l’esattezza un’Under 18 - alla prossima edizione dei Giochi Olimpici Giovanili in programma a Dakar, capitale del Senegal, dal 1 al 12 novembre 2026. A distanza di 8 anni dall’inserimento del futsal all’interno del programma dei Giochi (nell’edizione Buenos Aires 2018), e per la prima volta nella storia, il nostro movimento festeggia un altro meraviglioso traguardo: una partecipazione resa possibile grazie alla sinergia tra la Federazione - attraverso il Club Italia e il Settore Giovanile e Scolastico - e la Divisione Calcio a 5, con il progetto KINTO Future Cup a fare da volano per la Nazionale del domani.
ROAD TO DAKAR - Alla base dell’Under 18 che verrà ci sarà, infatti, una Rappresentativa femminile giovanile composta dai talenti più brillanti, provenienti proprio dal progetto Futsal Future Cup, talenti selezionati per la fase finale in programma in Emilia-Romagna dopo una capillare operazione di scouting e recruiting iniziata a fine febbraio e conclusa a metà maggio. Mesi di lavoro che permetteranno alle “fortunate” Azzurrine di cogliere al volo un’occasione unica: la partecipazione al primo evento del CIO organizzato in Africa. In questa ottica è stato già organizzato un doppio test match (venerdì 26 e sabato 27 giugno) contro l’Ucraina, sfide che vedranno la Rappresentiva fare da apripista alla Nazionale Under 18 di scena a Dakar 2026. Giovedì 21 maggio il sorteggio degli Youth Olympic Games presso la sede della FIFA a Zurigo. Italia nell’urna con Iran, Camerun, Costa Rica, Colombia, Fiji, Ucraina e il Senegal padrone di casa. Al Torneo maschile parteciperanno invece Afghanistan, Marocco, Panama, Argentina, Paraguay, Isole Salomone, Portogallo e Senegal.
APERTURA CONCRETA - “È uno di quei momenti destinati a rimanere nella memoria di tanti - ha dichiarato fiero il Presidente della Divisione Calcio a 5, Stefano Castiglia - perché rappresenta un’apertura concreta verso un percorso che tutti auspichiamo: vedere un giorno il futsal entrare nel programma olimpico. Per arrivarci è necessario un percorso di sviluppo globale, con una disciplina strutturata, riconosciuta e praticata nei cinque continenti. Desidero rivolgere un ringraziamento al Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e al Presidente della FIGC Gabriele Gravina per aver creduto, sostenuto e condiviso questa visione”.
Redazione C5 Live














