Ci sono traguardi che valgono doppio, perché - oltre al risultato - portano con sé emozioni difficili da spiegare. È il caso di Carola Colucci, che sta vivendo con la maglia delle Falchette uno dei momenti più significativi della sua carriera. “Raggiungere la prima semifinale scudetto è già stupendo, ma farlo a Falconara, con l’Okasa, mi sta dando sicuramente quel qualcosa in più”. È soprattutto della sua gente che parla il pivot, individuando nel PalaBadiali uno dei fattori decisivi per il passaggio del turno ai danni del TikiTaka. “In Abruzzo avevamo disputato una gara -1 non bella, ma se durante la regular season abbiamo cercato di sbagliare il meno possibile, è stato proprio per assicurarci il vantaggio di gara -2 e di un’eventuale “bella” in casa, come poi è stato. A Pescara ci eravamo sentite brutte, ma a Falconara - anche se contro una squadra che avrebbe fatto di tutto per chiuderla - partivamo già da una consapevolezza diversa”. Poi l’ultimo atto. “Vincerà chi ne avrà di più: Giulia ce lo aveva detto. E noi abbiamo avuto la fortuna di avere tutto il PalaBadiali a correre in mezzo al campo con noi”.
Ed è di nuovo in Via dello Stadio che, domenica 24 maggio, l’Okasa Falconara si ritroverà per la sfida al CMB dell’ex Neri. Lucane imbattute fino ad oggi e con una Coppa in bacheca, vinta proprio ai danni delle marchigiane. “Vuoi sapere se sono anche imbattibili? Direi che sì, lo sono, ma è pur sempre di una semifinale che parliamo adesso. Proveremo a capire se c’è un punto debole e, ne sono certa, sarà una gara molto diversa dalla finale di Genzano: dopo aver superato la Roma, e alla terza partita ravvicinata, era subentrato una sorta di appagamento misto a stanchezza. Adesso, invece, il nostro punto di riferimento sarà l’ottima andata di campionato disputata a Salandra (soffertissimo 3-2 a favore del CMB)”. Ma, come dicevamo, c’è prima la prova tra le mura amiche. “Per quanto difficile, sarà un’occasione da sfruttare assolutamente, per poi provare a gestire al meglio la trasferta su un campo molto piccolo e che potrebbe limitare anche le loro sublimi qualità nel palleggio. Il ricordo della grande prestazione sfoderata lì, ci dà quel pizzico di coraggio in più”. Al netto di come andrà, Colucci ci tiene ad applaudire le sue. “Guardando avanti, se il CMB - squadra dichiaratamente costruita per lo scudetto - dovesse davvero farcela, anche la Supercoppa 2027, come già la Final Eight 2026, sarà contro di noi. E questo fa del Falconara il vero anti CMB”.
Foto: Divisione Calcio a 5/Imatijon
Anita Ferrante
Carola Colucci: "La prima semifinale scudetto non si scorda mai. Con l'Okasa Falconara ancor di più"















