CMB a caccia del 20esimo successo consecutivo, Renatinha: "Massima concentrazione contro la Kick Off"

CMB a caccia del 20esimo successo consecutivo, Renatinha: "Massima concentrazione contro la Kick Off"

Finalmente torna il campionato. Tornano le gare del fine settimana, torna il ritmo scandito dal susseguirsi delle gare, torna l'emozione della competizione. Profuma tutto di casa. Come dormire nel proprio letto, come il pranzo della domenica dalla nonna. È quasi nostalgia. Si torna quindi a guardare il calendario della giornata, a pronosticare risultati, a preparare tutto ciò che serve, fino al momento di varcare di nuovo la soglia del campo e tornare a competere alla corte di un pallone a rimbalzo controllato.

Per il CMB significa riaprire le porte del PalaSaponara al grande futsal e accogliere la Kick Off per la ventesima giornata di Serie A, alla ricerca del ventesimo risultato pieno di stagione.
"È assolutamente vero - afferma Renata Adamatti - siamo abituate giocare tutte le domeniche quindi, quando ci sono soste di questo tipo per noi risulta un po' strano. Manca molto la routine della settimana tipo: gli allenamenti finalizzati alla gara della domenica, le giornate scandite, aspettare con trepidazione l'appuntamento con il fischio d'inizio, con la competizione. Ci è mancato davvero tanto quindi ora, dopo questo tempo possiamo dire sospeso, dobbiamo ben riprenderci, rientrare nelle abitudini "normali" e tornare in campo più concentrate di prima".

Se questo è vero in senso generale, di squadra, per Renatinha la musica è stata un po' diversa, visto il suo appuntamento con la maglia Azzurra. "Personalmente infatti non ho avuto molto riposo libero, visto il mio impegno con la Nazionale. Anzi, sono molto felice per avuto modo di svolgere comunque allenamenti ad alta intensità e di aver giocato due amichevoli con impegno. E' stato molto bello sia perché indossare la maglia della Nazionale è splendido e sia perché non ho perso il ritmo gara".

Una soddisfazione globale per la fuoriclasse italo brasiliana. Un momento positivo che contribuisce a mantenere una forma fisica e mentale molto alte. "Mi sento molto bene, e questo è meraviglioso. Sono molto contenta di questo periodo sportivo della mia vita qui in Basilicata. Stiamo riuscendo a mantenere un livello molto alto di gioco e a giocare di squadra, che è la cosa che ci interessa più di tutte. Credo che questo sia il punto su cui abbiamo lavorato maggiormente e con molto profitto. Per questo sono felice".

Che poi, se pensiamo a Renata Adamatti, pare tutto facile e scontato visti la classe e il talento. Ma di fenomenale, puntualizza, c'è solo un'etica del lavoro impeccabile. Non ci sono segreti per diventare una grande giocatrice. "Assolutamente no, non c'è nessun segreto - afferma con fermezza la numero 9 -. Bisogna solo puntare tutto sulla disciplina: abbassare la testa e allenarsi, anche se questo comporta sacrifici. I risultati non arrivano così, facilmente, schioccando le dita, come fossero scontati. Non funziona così in nessun contesto, tantomeno nello sport. Vanno sudati, lavorati molto, raggiunti e superati. Lo stile di vita in questo gioca un ruolo centrale: io ad esempio sono una persona che si basa molto su una routine giornaliero-settimanale, che si alimenta come si conviene ad uno sportivo del mio livello, che riposa il giusto, che si ferma quando il corpo chiede più aria. Mi dà molta soddisfazione seguire questo stile di vita, azzarderei che mi piace proprio".

Certo, siamo onesti, la predisposizione aiuta, ma il talento senza disciplina non porta da nessuna parte, viene sprecato, svilito. Ma non perdiamoci in riflessioni filosofiche, perché chiaramente Renata Adamatti non rientra nella casistica sopra citata. Anzi. Tornerà in campo sabato contro la Kick Off, avversario anche di Coppa Italia, con una consapevolezza granitica: sebbene l'avversario sarà lo stesso, le gare saranno totalmente differenti.
"Ne sono convinta. Domani sarà una bella prova per noi per noi per conoscere le dinamiche del nostro avversario, come è organizzato, come gioca. Ma nulla più di questo. In questo preciso momento del campionato più che il risultato, che rimane l'obiettivo ultimo siamo chiari, ci interessa sfruttare l'occasione per allenare le nostre peculiarità e mettere alla prova le difficoltà che si possono incontrare lungo la via e in ogni avversario. In Coppa Italia invece, si innescano dinamiche affascinanti e tutte legate allo spirito della competizione, nelle quali, oltre alla qualità di gioco di ogni singola squadra, entreranno in gioco più livelli di coinvolgimento. Domani sarà una buona gara e una buona prova. Inoltre, vogliamo tornare a giocare in casa per trovare di nuovo il nostro pubblico. So che anche a loro è mancato il campionato, forse più che a noi. Per questo vi aspettiamo tutti al PalaSaponara".

Foto: Marinella Pandolfi
Federica Lattanzio

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