Diciotto gare, altrettante vittorie. Centodieci sono state le reti segnate, trentadue quelle subite. I freddi numeri raccontano una parte della realtà del CMB Futsal Team, quella che tutti possono vedere e che, nella loro fredda oggettività sono inopinabili. In un certo qual modo ci si crogiola in questi traguardi di metà percorso ma si è ben lontani dall'essere appagati e soddisfatti. Soprattutto ora che il campionato concede momenti di respiro, ma la strada di preparazione alla Coppa Italia è appena iniziata.
Manca poco più di un mese alla prima vera competizione che assegnerà il primo vero trofeo della stagione. La squadra del presidente Auletta non vuole farsi trovare impreparata. Chi sarà la prima avversaria nella corsa alla coccarda tricolore lo sapremo solo domenica, quando durante la gara tra Falconara e Bitonto, trasmessa in diretta Sky, verrà sorteggiato il tabellone della competizione. A separare le biancoazzurre da questo momento, l'anticipo di campionato contro il Molfetta in trasferta. In gare come questa, le energie sono tutte tese a migliorare quanto più possibile: condizione personale, gioco, dettagli, testa, senza perdere di vista l'obiettivo del diciannovesimo centro stagionale.
Se la casella delle "gare perse" resterà a zero fino alla fine del campionato o no, non si sa. Non è questo ciò che importa in questo momento. Ora c'è da sfruttare tutto il tempo e le risorse possibili per farsi trovare pronti all'ora che conta, lavorando in prima squadra e supportando il lavoro delle giovani leve impegnate nel campionato di categoria. Anche per loro si avvicina il nuovo turno di campionato, anche per loro contro le biancorosse del Molfetta, in trasferta. Sarà meno risonante probabilmente, in quanto giovani in formazione sotto ogni punto di vista, ma non meno impegnativo ed importante. Il percorso delle giovani calcettiste guidate da mister Mosca è iniziato in sordina, con tutte le difficoltà che una nuova formazione fatta di giocatrici giovanissime e con poca esperienza, porta con sè. La crescita è stata esponenziale e l'obiettivo è continuare a costruire, imparare, giocare, fare sempre meglio.
Si vogliono battere i record, si vogliono superare i numeri, si vuole vincere. Ma quello che davvero si vuole a Salandra, è continuare a divertirsi e a divertire lavorando per portare il più in alto possibile il piccolo borgo lucano, i suoi colori, le sue tradizioni cercando di arrivare (parafrasando Stra Trek) là dove nessuno è mai stato prima.
Foto: Marinella Pandolfi
Federica Lattanzio















