Dall’Audace Verona alla maglia Azzurra, Greta Maretti: “Ho realizzato un sogno. Ma ora pensiamo alla Kick Off”

Dall’Audace Verona alla maglia Azzurra, Greta Maretti: “Ho realizzato un sogno. Ma ora pensiamo alla Kick Off”

Inaspettato, e proprio per questo ancora più bello. Greta Maretti ha da poco concluso il suo primo raduno con la Nazionale italiana femminile di futsal ed è rientrata a Verona, all’Audace, con nuove consapevolezze e ambizioni ancora più grandi.
“Ti giuro che non me l’aspettavo. Avevo come obiettivo quello di provare a guadagnarmi una convocazione, ma non avrei mai pensato che potesse arrivare nell’appuntamento immediatamente post-Mondiale. È emozionante, è il sogno di ogni bimba che inizia questo sport e, una volta indossata la maglia di allenamento, ho capito di averlo realizzato davvero. Non ho sentito pressioni, mi sono goduta il momento e mi sono divertita, cosa che ha reso tutto ancora più speciale”.

Ad ali spiegate. E ora che il vento gira a favore di Maretti, la speranza è che possa farlo anche per tutte le rossonere, attese dall’impegno casalingo contro la Kick Off.
“All’andata è stata una partita molto combattuta e di sicuro anche questa sarà bella da vedere. È vero che i precedenti non ci sorridono, ma - anche se i punti in palio servirebbero tanto ad entrambe - cercheremo di farli nostri lottando fino all’ultimo respiro. Qualche punto in più di distacco rispetto al Montesilvano sarebbe l’ideale in questa fase del campionato”.

Non solo campo, però. Maretti, già testimonial del progetto “Atleti al tuo fianco”, parteciperà come referente dell’Audace allo Sport Expo Week, il più grande evento di promozione sportiva della città scaligera dedicato ai bambini dai 6 ai 14 anni, e ancor prima - il prossimo 4 marzo - andrà tra i banchi di un istituto scolastico della zona a parlare di sport.
“”Palla lunga e raccontare” sarà una sorta di tavola rotonda moderata dal giornalista Raffaele Tomelleri, in cui analizzeremo insieme agli studenti alcuni temi come la vittoria e la sconfitta. Sarà un incontro molto stimolante, così come sarà bello farlo all’interno dell’Expo: spesso i bambini e le famiglie che si avvicinano a questo evento conoscono solo il calcio a 11, ma cercherò di aprire una finestra sul futsal, portando alla luce il suo valore, forse ancora troppo nascosto. Da ex giocatrice di calcio a 11, posso dire che il futsal a livello di tecnica e ritmo ti dà davvero tantissimo, praticarlo sin da piccoli potrebbe portare ad alzare il livello qualitativo sui campi 40x20, ma - usato come base propedeutica - potrebbe dare benefici anche nel calcio a 11 stesso, così come è accaduto in Spagna. Lo sport è letteralmente scuola di vita ed insegna tantissimo: la sua promozione, specialmente nella sua declinazione femminile, riveste un’importanza fondamentale”.

Foto: Kendij Visuals/Women Roma
Anita Ferrante