Un Diana Group Pordenone incerottato esce sconfitto dal parquet dell’Olympia Rovereto. Un ko (3-1) in rimonta, subito negli ultimi 5’ di gara, al termine di un match giocato per larghi tratti alla pari contro una formazione attrezzata, che continua così la corsa al secondo posto.
PRIMO TEMPO - Insolitamente senza reti la prima frazione, che dopo un’iniziale fase di studio vede i padroni di casa dimostrarsi più aggressivi anche sul piano dei falli e bussare più volte alla porta di Vascello, in particolare con Felipe Reis. Il Pordenone, per parte sua, rimedia un palo a 8’17’’ con Toni Jodas e accelera col passare dei minuti, fino a giocarsela di fatto a viso aperto. Franchu Garcia si divora il vantaggio a porta sguarnita a 10’10’’, emulato da De Luca a 17’07’’. Nel mezzo, a 13’15’’, l’infortunio di Della Bianca, che esce dal campo sanguinante al volto dopo uno scontro di gioco con Felipe Reis, e l’occasionissima per Moufakir, ipnotizzato da Vascello a 14’32’’.
SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con un grosso spavento su un’avventura fuori dai pali dell’estremo neroverde: Toni Jodas salva di testa a porta sguarnita. La legge del gol sbagliato, gol subito, a quel punto, premia la formazione di Bearzi, che a 5’22’’ passa a condurre con una marcatura di Pretto. La reazione dei trentini è rabbiosa, ma poco ordinata. A 7’35’’ la panchina locale insorge chiedendo un calcio di rigore, ma il duo arbitrale è irremovibile. La doccia fredda, per i neroverdi, arriva a 14’33’’, quando Moufakir infila il gol del pareggio. A quel punto ad andare in sofferenza è il Pordenone. Vascello fa gli straordinari a 14’45’’, ma nulla più a 16’03’’ su Felipe Reis, per il raddoppio blaugrana. A quel punto Bearzi osa Martinez come portiere di movimento, ma senza fortuna. È anzi l’Olympia, a 17’33’’, a infilare il gol della sicurezza con Rafinha. Neroverdi sconfitti, ma tutt’altro che umiliati: l’imperativo sarà rialzarsi sabato prossimo al PalaFlora contro il fanalino di coda Olimpia Regium.
Ufficio Stampa Pordenone













