Lucia Primitivo, brividi da Serie A col Levante Caprarica: “In un attimo ho trovato tutte le risposte che cercavo"

Lucia Primitivo, brividi da Serie A col Levante Caprarica: “In un attimo ho trovato tutte le risposte che cercavo"

“Siamo proprio noi, è nostro il nome lassù sul tabellone”. Forse è questa la sensazione più forte provata da Lucia Primitivo nel momento in cui il Levante Caprarica ha fatto il suo ingresso nel mondo della Serie A. Un traguardo inseguito e ora finalmente concreto. Una meta che è identità: giocatrici della massima categoria, dal Salento su tutti i campi d'Italia e con tutto il cuore che c’è.
“È stata un’emozione assurda - racconta la giallonera ripensando al suo esordio personale contro il CMB -. Le gambe tremavano, l’ossigeno non arrivava al cervello, ma è stato bellissimo. Peccato per il risultato, perché non siamo riuscite ad esprimere il vero valore del Levante. La loro vittoria, per quello che hanno dimostrato in campo, non è mai stata davvero in discussione, ma la magia del futsal è proprio questa: la sua imprevedibilità, la possibilità che in campo possa succedere davvero di tutto. Credo quindi che, pur riconoscendo il loro inestimabile valore, non meritassimo un risultato così pesante”.

Delle tre partite messe in archivio, due sono state contro le finaliste della passata Coppa Italia. “Il livello è altissimo, ma temo davvero soltanto noi stesse quando non entriamo in campo con la giusta consapevolezza delle nostre armi. Per il roster che abbiamo e per l’amalgama che si è creata tra le giocatrici, non penso abbiamo così tanto da invidiare alle squadre più esperte. Io ho una stima immensa di tutte le mie compagne e cerco di imparare ogni giorno da tutte loro: rimanere fermi non porta da nessuna parte, l’idea di sentirmi sedimentata in qualcosa mi spaventa. Vivo la mia vita nel modo opposto: sempre alla ricerca, in continuo movimento”.

Sarà per questo che il futsal le calza a pennello. E che il mese di ottobre viene atteso con particolare interesse: le sfide con Napoli e Audace, infatti, potrebbero muovere velocemente la classifica e aggiungere mattoni importanti nella corsa salvezza. “Credo che già al primo anno possiamo puntare a qualcosa di importante. Sappiamo che la strada sarà difficile, ma se riusciremo a fare ogni passo con la giusta consapevolezza, restando umili, coese e con i piedi ben piantati a terra, possiamo fare belle cose”.

D’altronde, il percorso del Levante nasce proprio dalla capacità di credere possibile ciò che, fino a poco tempo fa, sembrava lontanissimo. “Abbiamo costruito questo cammino senza porci limiti né obiettivi e spero che continueremo in quella direzione. Adesso - spiega Primitivo - dobbiamo gettare subito le basi per non essere costrette a rincorrere più avanti: un conto è arrivare ai momenti decisivi con il fiato sul collo, un altro è metterci nelle condizioni di giocare il nostro futsal con maggiore serenità. Quanto più riusciremo a raccogliere adesso, tanto più semplice sarà continuare a farlo nel corso della stagione”.
E comunque vada, Primitivo avrà fatto bene ad ascoltare il suo cuore. “Ci sono stati tanti momenti di difficoltà in cui avrei potuto mollare, ma poi arrivi alla prima giornata di Serie A, sei lì e ti si riempiono gli occhi di lacrime: in quell'attimo io ho trovato tutte le risposte che cercavi. Finché proverò emozioni del genere non mollerò e cercherò di ricordarmelo sempre, allenamento dopo allenamento”.

Foto: Antonio Manno
Redazione C5 Live