Ghouati chiude i conti: l'Orange parte con un poker a domicilio sull'OR

Ghouati chiude i conti: l'Orange parte con un poker a domicilio sull'OR

Gli Orange inaugurano la loro avventura in Serie A2 Élite nel migliore dei modi, espugnando il difficile campo di Reggio Emilia e portando a casa i primi, preziosissimi, tre punti del campionato. “Dove eravamo rimasti?”. Era il refrain di una nota trasmissione televisiva degli anni ’90, ma oggi è una domanda che calza davvero a pennello per gli Orange. La risposta è semplice: eravamo rimasti a una squadra capace di lottare, soffrire e non mollare mai. E da lì siamo ripartiti.

Quella di Reggio Emilia è stata una partita tirata, combattuta e intensa, giocata sul filo dell’equilibrio praticamente fino all’ultimo secondo. L’avvio non è dei più semplici, con i padroni di casa che trovano il vantaggio. Gli Orange, però, non si disuniscono e reagiscono immediatamente, trovando con carattere e personalità la forza per ribaltare la situazione e portarsi sull’1-3. La prima frazione scorre via ad altissima intensità, con ogni pallone conteso e ogni centimetro del campo conquistato con determinazione. Una partita nella quale nessuno sembra disposto a concedere nulla. Proprio sul finire del tempo arriva il 3-2 dei padroni di casa, a fil di sirena, che tiene tutto in equilibrio e lascia ancora completamente aperta la sfida.

Nel secondo tempo la musica non cambia. Reggio Emilia prova a spingere, gli Orange rispondono colpo su colpo. È una gara nella quale non c’è praticamente modo di respirare, ma la squadra riesce a rimanere compatta, resistendo alla pressione e difendendo il vantaggio con ordine, attenzione e spirito di sacrificio. Poi arriva l'occasione giusta e gli Orange riescono a sfruttarla. È capitan Ibra a firmare il gol del 2-4, un colpo importante che permette alla squadra di rimettere due lunghezze di distanza tra sé e gli avversari. Ma a quel punto arriva la parte più difficile. Reggio Emilia si affida al portiere di movimento e negli ultimi quattro minuti gli Orange sono chiamati a stringere i denti. Sono minuti lunghi, intensi, nei quali ogni pallone può diventare decisivo. Si difende tutti insieme, si corre, si soffre e si cerca di mantenere la lucidità necessaria per proteggere un risultato che vale tantissimo. Quattro minuti che sembrano non finire mai. Poi arriva la sirena.

Una vittoria che vale tre punti, certo, ma che soprattutto racconta lo spirito con cui questa squadra vuole affrontare il campionato di Elite: con cuore, testa, sacrificio e la consapevolezza che ogni partita sarà una battaglia da vivere fino in fondo. Non poteva esserci modo migliore per iniziare. Ora, però, non c'è tempo per fermarsi. Martedì si torna in campo al Palabrumar, dove gli Orange affronteranno Mestre, reduce da una netta vittoria contro il Cornedo. Sarà un altro appuntamento impegnativo, in un campionato che si preannuncia equilibrato e nel quale ogni punto avrà il suo peso.


Ufficio Stampa Orange Asti