Si avvicina l’inizio del campionato e per il Palombara è tempo di tracciare un primo bilancio del lavoro svolto durante la preparazione. Mister Manuel Baldelli analizza il precampionato, racconta la costruzione del nuovo gruppo e guarda alla stagione con fiducia, senza nascondere le difficoltà incontrate. Nel suo pensiero c’è anche il ricordo di Antonio “Tonino” Tomassetti, figura che continua ad accompagnare il cammino della società rossoblù.
Che bilancio fai della preparazione e a che punto è oggi il Palombara?
“Direi abbastanza positivo. Abbiamo iniziato il 25 agosto, ma purtroppo diversi giocatori si sono aggregati soltanto tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre e quindi non siamo riusciti a lavorare fin dall'inizio con il gruppo al completo. A questo si sono aggiunti alcuni problemi fisici che hanno interessato anche giocatori importanti per noi. Qualcuno deve ancora raggiungere la condizione migliore, ma stiamo lavorando bene e sono convinto che, con il passare delle settimane, cresceremo”.
Avete scelto un precampionato impegnativo, affrontando anche formazioni di categoria superiore. Che indicazioni hai ricevuto?
“Abbiamo voluto confrontarci con squadre importanti, affrontando anche avversarie di Serie A2 e A2 Élite. Al di là dei risultati, ho visto cose interessanti. Sono test nei quali ho voluto dare spazio a tutti, dai giocatori più pronti ai giovani che hanno bisogno di crescere. In questa fase il risultato conta relativamente: mi interessano soprattutto le risposte della squadra”.
Dove deve migliorare maggiormente il Palombara?
“Dobbiamo essere più concreti sotto porta ed evitare alcune ingenuità difensive che contro avversari di livello vengono inevitabilmente punite. Però vedo una squadra che prova a giocare, che sta assimilando quello che chiediamo e che può avere importanti margini di crescita. Serve tempo, soprattutto perché non abbiamo potuto svolgere tutta la preparazione con l'organico al completo”.
La società ha costruito un gruppo nel quale esperienza e giovani devono convivere. È questa la filosofia del nuovo Palombara?
“Assolutamente sì. Abbiamo cercato di creare un mix tra giocatori esperti e ragazzi giovani. Avremmo potuto puntare esclusivamente su elementi già affermati, ma la società vuole anche costruire qualcosa per il futuro. I giovani possono commettere degli errori e hanno bisogno di tempo, ma rappresentano un patrimonio sul quale vogliamo investire. L'obiettivo non è pensare soltanto all'oggi, ma far crescere il Palombara nel tempo”.
Hai parlato di “anno zero”. Con quale spirito affronterete il campionato?
“Sappiamo che sarà un campionato difficile e molto combattuto. Non vogliamo fare proclami. Andremo su ogni campo cercando di giocarcela con tutti, con rispetto ma senza paura. Le chiacchiere se le porta via il vento: quello che conta è dimostrare sul campo il nostro valore, attraverso il lavoro e il massimo impegno. Ce la metteremo tutta per disputare un grande campionato”.
Impossibile iniziare questa stagione senza un pensiero a Tonino Tomassetti. Quanto è presente nel vostro percorso?
“Tantissimo. In questi giorni di preparazione la sua mancanza si sente ancora di più. Cercheremo di onorare quello che ha fatto per questa società, il suo lavoro e le scelte che aveva iniziato a costruire. Tonino manca davvero tanto. Anche per questo abbiamo una responsabilità in più: andare avanti, lavorare seriamente e cercare di rendere orgoglioso chi ha dato così tanto al Palombara”.
Ufficio Stampa Palombara














