Diciannove anni e la voglia di mettere in mostra le sue grandi qualità. Nonostante la sua giovane età Gabriel De Simone ha messo già in bacheca tre scudetti under 19 con la Roma 1927 e diversi altri trofei. A livello giovanile ha vinto tutto quello che c’era da vincere e in giallorosso si è fatto apprezzare anche in Serie A. Un innesto prezioso per la Laborvetro Cln Cus Molise che si appresta a vivere il suo quarto anno in Serie A2 Élite. Queste le sue sensazioni dopo l’accordo con il club molisano.
Cosa ti ha spinto ad accettare la proposta della Laborvetro Cln Cus Molise?
“Ho subito accettato la proposta del Cus Molise appena è arrivata. Anzitutto milita in una categoria importante e poi è una società storica del calcio a 5. Una società molto seria e strutturata, sia per lo staff tecnico che per quello dirigenziale. So che è un ambiente sano e il mister dà opportunità di esprimersi e lavorare in tranquillità”.
Sei cresciuto nel Napoli Calcetto ma la tua esplosione, calcisticamente parlando, è avvenuta quando sei passato alla Roma 1927. È così?
“Sì, sono stato al Napoli Calcetto dai 5 anni fino a 16 anni, dove ho maturato la mia passione per questo sport. In quegli anni abbiamo vinto tutto quello che si poteva in Campania, fino a raggiungere la Final Four scudetto, la vittoria nel torneo delle regioni under 17 in Veneto con la maglia della Campania e le convocazioni agli stage della nazionale Italiana Under 17. Poi è arrivata la Roma dove ho iniziato a far diventare questa mia passione un lavoro. Ho vinto tutto quello che si poteva vincere e mi sono allenato quotidianamente con i campioni di questo sport. Ovviamente alla Roma 1927 e a mister Reali devo tutta la mia crescita professionale”.
In giallorosso hai vinto tutto quello che c’era da vincere con la squadra Under 19. Quale il ricordo più bello?
“Non c’è un ricordo in particolare. Sicuramente il primo scudetto è stato il momento più forte a livello emotivo”.
Sei stato aggregato anche alla prima squadra e alla formazione di Serie B. Che cosa ti ha lasciato quell’esperienza?
“Mi sono allenato un anno e mezzo con la prima squadra e ho fatto anche l’esordio in serie A. Ero poi il capitano della Roma 1927 in Serie B, dove ho realizzato 20 gol. È stata l’esperienza più importante che ho fatto perché mi sono confrontato con i grandi di questo sport”.
Che esperienza è stata quella della Serie A?
“L’esperienza della Serie A è stata probabilmente quella più formativa per me. Allenarsi tutti i giorni con i campioni della Roma è stato qualcosa di veramente importante, sia sul piano tecnico che motivazionale. Probabilmente per un giovane è la cosa che ti fa crescere di più”.
Sei giovane ma hai già alle spalle una grande esperienza. Cosa porti in dote a Campobasso?
“A Campobasso metterò in campo tutto quello che ho imparato in questi anni. Ho tanta voglia di giocare e dare il massimo per questa società che ha creduto in me. Poi sarà bello giocare con i campioni che già sono in rossoblù, come Lolo Suazo e Jefferson”.
Dei gol che hai realizzato quale è stato il più bello e quale il più importante?
“A Roma ho segnato abbastanza ma il gol che più ricordo e che più mi emoziona è stato nel Napoli Calcetto, contro la Feldi Eboli, quando avevo 15 anni. Fu il gol vittoria della Coppa Campania quell’anno intitolata a mio nonno, Alessandro Capodanno”.
La società campobassana punta molto sui giovani e il tuo arrivo in Molise ne è la conferma. Dove pensi potrà arrivare questa squadra?
“Sono certo che quest’anno faremo bene. Posso solo promettere che darò tutto quello che ho per questa società”.
Ufficio Stampa Cus Molise














