Ha appena vent’anni, ma i numeri parlano già: Matteo Pretto, fresco di accordo col Pordenone per la prossima stagione, è senza dubbio una delle migliori promesse del futsal del Triveneto. Nativo di Cornedo Vicentino, cittadina con una forte tradizione di calcio a 5, risiede ora a Conegliano per seguire i corsi di fisioterapia all’università.
Lo studio lo coniuga con il parquet, dove dopo essersi affermato come un piccolo profeta in patria fra le file del Cornedo, ha trascorso le ultime due stagioni in forza al Villorba, fra B e A2. Ora è pronto per il salto in Élite. “Ringrazio il Villorba, con cui ho passato momenti bellissimi e anche momenti più difficili - afferma -. Dopo queste due stagioni cercavo nuovi stimoli, e il fatto di giocare in una categoria superiore non mi spaventa, anzi mi motiva per dare il meglio e dimostrare le mie capacità in palcoscenici importanti. So che sarà difficile e dovrò dare il massimo, ma sono pronto e cercherò di arrivare preparato per ripagare la fiducia di mister e società”.
A differenza di molti giocatori, che prima di incontrare il parquet hanno cominciato con il calcio, Matteo ha mosso i suoi passi fin da subito nel mondo del futsal, ad appena 5 anni. “Ho fatto tutta la trafila delle giovanili a Cornedo - rivela - e solo di recente mi son trasferito, per motivi di studio, al Villorba. Durante il mio percorso a Cornedo ho avuto la fortuna di vivere esperienze importanti e indimenticabili, come la Final Eight di Coppa Italia in Under 19, ma soprattutto l’esperienza in nazionale Under 19, dove ho potuto confrontarmi coi migliori giocatori della mia età e grazie alla quale ho imparato molto sia a livello sportivo che umano”.
A Villorba ha appreso invece che il futsal è uno sport “imprevedibile”, in cui “si può passare dalla gioia immensa per la vittoria di un campionato e di una Coppa Italia alla tristezza e al rammarico per una retrocessione ai play out. Ora, dopo queste esperienze, sono pronto ad affrontare questa nuova sfida a Pordenone”. Già, il neroverde, di cui adesso andrà a tingersi. “Rispetto alle altre offerte che ho ricevuto, Pordenone è stata la realtà che mi ha colpito di più fin da subito - sottolinea ancora -. Il fatto di poter confrontarmi in una categoria come l’A2 Élite, con un gruppo giovane, un progetto chiaro e in una società riconosciuta nel panorama nazionale han giocato un ruolo fondamentale nella mia scelta”.
Non solo: “Un altro aspetto che mi ha colpito della realtà Pordenone è sicuramente il seguito e la presenza di tifosi alle partite. Chiedo infatti a tutti i tifosi di accompagnarci e sostenerci anche in questa stagione - conclude -: sarà impegnativa ma son fiducioso che, anche grazia al loro sostegno, porterà diverse soddisfazioni. Forza Pordenone: ci vediamo presto”.
Ufficio Stampa Pordenone














