Il direttore generale dell’Albano, Marco Giustinelli, esprime la propria soddisfazione per la stagione che si sta concludendo e anticipa le novità per l’anno prossimo.
Direttore, rimarrai all’Albano anche nella prossima stagione?
“Se il presidente non mi caccia, spero proprio di sì. Ma non mi sembra che abbia questa intenzione, almeno per ora. Oltre alla stima e all’affetto per Stefano e per tutta la Famiglia Sette, ho sposato la concezione di un club che coniuga la qualità dei servizi sportivi offerti, alla passione del volontariato. Siamo uno dei club che investe di più in qualità e che non toglie nemmeno un euro al Settore Giovanile e alla Scuola Calcio per alimentare la prima squadra. E questo grazie al coinvolgimento di tutti, dai giocatori ai dirigenti. Spero quindi di potermi rendere ancora utile alla causa ancora a lungo, a Dio piacendo”.
Soddisfatto della stagione sportiva appena conclusa?
“Partiamo dal Settore Agonistico. La Prima Squadra ha mantenuto la massima categoria regionale, facendo l’impresa. Dopo sette giornate eravamo ultimi in classifica a zero punti. Grazie all’ottima conduzione di Lorenzo Sette e del suo Staff, tra cui ha spiccato Flavio Ciattaglia, il Mister ha saputo dare fiducia ai ragazzi, compattando il gruppo e, senza interventi sul mercato, abbiamo fatto una seconda parte di campionato esemplare, sfiorando la salvezza diretta per un soffio e dominando la finale playout. Il Settore Giovanile ci ha regalato una stagione da incorniciare. Under 17 e Under 15 hanno conquistato il Playoff di categoria e stanno acquistando la giusta mentalità per crescere ulteriormente. L’Under 21, composta per gran parte da ragazzi sotto età, è riuscita nell’obiettivo di formare giocatori per la Prima Squadra. Scuola Calcio e Scuola Portieri vanno a gonfie vele e ci auguriamo di confermare il boom di iscrizioni della scorsa stagione. Quindi dirsi soddisfatti è riduttivo. Sono veramente felice degli obiettivi raggiunti”.
Stagione ricca anche di riconoscimenti ufficiali?
“La Federazione ha riconosciuto all’Albano la Benemerenza Nazionale della Lega Nazionale Dilettanti, premiando il nostro Fondatore Tonino Sette e, nella stessa occasione, il Presidente Gabriele Gravina ha consegnato al sottoscritto, per i venti anni di attività a favore dei giovani, la Benemerenza del Settore Giovanile e Scolastico. Siamo stati l’unica società in Italia a venire premiata in due ambiti diversi. Oltre ai riconoscimenti personali, c’è la conferma del Terzo Livello di Qualità da parte della FIGC, come Club Giovanile e la soddisfazione di aver conquistato, da Team Manager, il titolo di Campione d’Italia Under 17 con la Rappresentativa del Lazio. Grande stagione per i colori dell’Albano calcio a 5”.
Obiettivi per la prossima stagione?
“Siamo al lavoro già da fine marzo. Prima squadra rinforzata con gli inserimenti di Dario Gabbarini e dei giovani Moretti, Gentili, Cicerone e Moscatelli. Stiamo lavorando per il potenziamento del Settore Giovanile, con l’inserimento del Preparatore Atletico che affiancherà i Mister nella strutturazione delle sedute di allenamento. Lo Staff tecnico comprenderà, oltre agli allenatori, tutti qualificati FIGC, anche Psicologo, Preparatore dei Portieri, Preparatore Atletico e Safeguarding Officer. Tutti professionisti che opereranno in maniera trasversale su tutte le squadre, per innalzare il livello tecnico di tutto il mondo Albano. E in questi giorni stiamo definendo l’entrata di un pezzo da novanta tra i tecnici, che ci darà esperienza da vendere e lavorerà sulla formazione dei ragazzi dell’Under 19. Gli obiettivi sono quelli di ripetere, se non migliorare, i risultati raggiunti quest’anno”.
Altre novità in programma?
“Tante e belle, anzi, bellissime. Partiamo dal Progetto Sport Bridges, curato direttamente dal Presidente, che porterà l’Albano a confrontarsi con importanti realtà del Futsal Europeo. Perfezionata la partnership con il Viking Club Paris, che ci vedrà a Parigi nei prossimi mesi, Stefano Sette ha avviato contatti anche con uno storico club spagnolo per allargare l’esperienza internazionale anche ai più giovani. Un percorso ambizioso, sul quale stiamo lavorando da anni insieme a Simone Giustinelli, leader di Creativa, e che è finalmente arrivato alla fase esecutiva. Un bel successo. Abbiamo poi strutturato un Media Center, con sala corsi, grande schermo digitale, con 15/20 posti a sedere, per la formazione di tecnici e dirigenti che sarà inaugurato a breve. Inoltre, sarà operativo uno spazio direzionale dove creare contenuti multimediali e ricevere persone per incontri e problematiche safeguarding”.
Un club che vuole essere, quindi, un punto di riferimento per il futsal regionale?
“L’Albano calcio a 5 ha un progetto datato 1996 che da trent’anni persegue con coerenza e serietà. Dopo lo stop della pandemia abbiamo ripreso con sempre maggior entusiasmo ad impegnarci per la realizzazione di un modo di fare sport sano, sicuro e accogliente, dove ogni forma di violenza e prevaricazione rimangano fuori dalla porta. Lo sport che hanno voluto i nostri fondatori fin dall’inizio, ha l’obiettivo di valorizzare i talenti del nostro territorio in un clima sereno e competente, dove crescere e giocare divertendosi. Grandi e piccoli. Abbiamo la fortuna di aver costruito intorno al club un gruppo solido di allenatori che hanno sposato questi valori e li applicano con i giovani atleti che gli vengono affidati anno dopo anno. Forse è anche per questo che esistiamo da trent’anni, mentre la maggior parte delle società di futsal non raggiunge i cinque anni di vita”.
L’Albano calcio a 5 prosegue con il percorso di crescita e formazione che affianca l’attività agonistica e crea strumenti virtuosi a disposizione della propria comunità sportiva, per rinforzare il concetto di sport vissuto in un contesto sano, sicuro, competente e dove l’atleta, soprattutto se è giovane o fragile, è sempre al centro del progetto.
Presidente Sette, come nasce l’idea di rivolgere l’attenzione oltreconfine?
“In realtà rappresenta la normale evoluzione del progetto nato nel 1996, dove l’obiettivo era, e rimane, quello di fondere sport e sociale in un’unica esperienza legata al futsal. Da qualche anno abbiamo strutturato, in collaborazione con Creativa srl di Simone Giustinelli, una sezione che esplora la possibilità di accedere a finanziamenti pubblici destinati allo sport. In questo contesto, abbiamo centrato tre obiettivi contemporaneamente: offrire ai nostri tesserati la possibilità di vivere esperienze uniche e estremamente formative, senza aggravare economicamente persone e famiglie, lavorare concretamente sulla integrazione e sull’inclusione e fidelizzare le nostre risorse migliori, proponendo situazioni sempre più stimolanti. Abbiamo, quindi, colto la possibilità di proporci in un bando Erasmus indirizzato ai Tecnici di Scuola Calcio e Settore Giovanile, ci abbiamo lavorato sopra per un paio d’anni e, in questi giorni, ci è arrivata la conferma formale che eravamo stati inclusi tra le proposte finanziate. Ci siamo aperti, quindi, alla possibilità di guardare fuori da casa nostra, per conoscere come in Europa viene vissuta una idea di sport assimilabile a quella che proponiamo da anni ad Albano, per acquisire idee nuove, buone pratiche e soluzioni comunicative, logistiche, organizzative da applicare e riproporre anche da noi.”
E perché la scelta è caduta proprio su Viking Club Paris?
“Come dicevo, l’idea di partenza è stata quella di guardare esperienze in Europa in grado di essere riapplicate con successo anche in realtà locali come l’Albano calcio a 5. Abbiamo scoperto questo Club francese che rappresenta una concezione di Polisportiva diffusa, aperta a tutte le fasce di età e con grande attenzione al mondo femminile e ai giovani, dove il Futsal rappresenta un ramo importante, con la prima squadra in Seconda Divisione e con un importante Settore Giovanile. Da qui il contatto con il Dr. Gustave Tollgerdt, il presidente di Viking, che ha immediatamente accolto la nostra proposta e, dopo i primi contatti telematici, ci ha voluto conoscere personalmente. Durante un suo viaggio a Roma, lo abbiamo incontrato a novembre scorso e ci siamo raccontati, condividendo aspettative comuni, obiettivi condivisi, e progetti da realizzare insieme. Da questa prima chiacchierata è nato il progetto vero e proprio che ci è stato poi approvato e finanziato.”
In cosa consiste questo progetto?
“Sostanzialmente in un iter formativo per dieci risorse dell’Albano calcio a 5, tra tecnici, dirigenti e collaboratori del nostro club, che si recheranno a Parigi per osservare, conoscere e condividere aspetti tecnici, organizzativi, inclusivi applicati dai nostri amici francesi che sono particolarmente attenti nell’operare efficacemente in un contesto multiculturale e multietnico, raggiungendo, contemporaneamente, risultati agonistici d’eccellenza. È quello che anche noi vogliamo ottenere ad Albano. Per questo partiamo con umiltà, con la voglia di imparare, ma anche con la consapevolezza di essere portatori di una cultura sportiva di prim’ordine e in grado di condividere le idee, le buone pratiche, la competenza delle nostre donne e dei nostri uomini che da tre decenni fanno dell’Albano calcio a 5 una eccellenza dello sport laziale e non solo.”
Come si procede quindi?
“Il progetto sarà una esperienza condivisa con tutta la comunità sportiva dell’Albano calcio a 5. Si partirà da un attento confronto con i nostri atleti di tutte le fasce di età e con le loro famiglie per cogliere gli aspetti dove si avverte maggiormente la necessità di miglioramento. Da li nasce il dettaglio delle azioni che andremo a inserire e a proporre ai nostri partner. Poi partirà una prima missione esplorativa, con me e Simone Giustinelli, che ci vedrà prossimamente a Parigi per conoscere dal vivo il Viking Club Paris e il suo modello operativo. In quella occasione cureremo anche gli aspetti legati al trasferimento e al soggiorno nella capitale francese della nostra delegazione che, nei mesi a venire, incontrerà uomini e donne del Club che ci ospiterà. Vorremmo che questa esperienza rappresentasse la base di partenza di un progetto molto più ampio, con la creazione di una rete internazionale, dove vivere come una straordinaria occasione la possibilità di sentirci autenticamente europei, per lavorare insieme non solo per un Albano migliore, ma anche per una Europa unita e solidale sotto la comune bandiera dello sport”.
Ufficio Stampa Albano














