C'è stato un tempo in cui lo sport lucano ha imposto il proprio nome a livello nazionale, portando alta la bandiera della terra dei quattro fiumi. Stiamo parlando delle imprese della pallavolo femminile materana degli anni '90 o dei titoli di hockey su pista e pattinaggio appannaggio della città dei sassi negli ultimi anni. Questa è a grandissime linee la storia vincente dello sport in Basilicata fino ad oggi. Mai nulla però è mai venuto fuori dai piccoli centri lucani. Piccoli paesi che cercano di sopravvivere mantenendo la propria identità in un impianto socio-culturale-economico profondamente cambiato nelle ultime due generazioni.
Oggi però, la storia, la sta scrivendo il CMB Futsal Team, direttamente da Salandra, 1500 abitanti circa. Prende il ricordo di quell'Ita Salandra di un tempo, e da quella prende il capitano di oggi Angelica Dibiase, per provare a fare qualcosa di straordinario. A partire proprio dal suo nome, letteralmente Comprensorio Medio Basento. La natura e la vocazione dell'associazione sportiva capeggiata dal presidente Auletta è chiarissima fin dalla sua denominazione così come la scelta del luogo sede della società sportiva. L'intento è proprio quello di radicarsi fermamente sul territorio per arrivare la dove nessuno è mai giunto prima: sul tetto del futsal femminile italiano.
Non è solo sport. E' (anche) una questione sociale, di riconoscimento forse, di affermazione nazionale di una realtà che fatica a trovare voce nel dialogo regionale e nazionale, come la stragrande maggioranza dei piccoli paesini del Bel Paese. Ed è qui che entrano in gioco i meccanismi indicati proprio dal presidente Auletta, per cui vincere una Coppa Italia, uno scudetto, imporsi a livello sportivo, porterebbe una ricaduta più grande del solo successo sul campo.
C'è tutto l'orgoglio dell'appartenenza, una visione quasi romantica e dello sport, un po' come affermava Billy Beane in Moneyball riferendosi al baseball. Se non avete visto Moneyball - L'arte di vincere, è il caso di mettere in calendario, oltre alla finale scudetto del 14 giugno anche la visione di questo film stupendo. Ma torniamo a Salandra e a tutti i salandresi. Il fermento di queste ultime settimane è grandioso, a tratti commovente. Dalla corsa al biglietto per non perdersi l'evento più importante dell'anno giocato in casa propria, alla preparazione di coreografie, cori, e tutto quello che può essere utile per partecipare e sostenere le campionesse che stanno facendo tanto sognare tutti.
Vincere o non vincere potrebbe non cambiare assolutamente nulla nel fluire della vita di ognuno, in fondo sempre a lavoro si va il lunedì e sempre si faranno i conti con le gioie e i dolori della vita. Ma offrirebbe un punto di vista del tutto differente che, questo sì, può fare la differenza nella visione complessiva delle cose. E' solo una partita, ma è molto più di una partita. Dovesse andare come nessuno vorrebbe? E' nelle percentuali di possibilità da considerare ma rimarrebbe comunque un'attitudine vincente a fare la differenza.
Un altro aspetto che fa sognare è l'avversario che si contenderà il titolo con il CMB: il Bitonto. Hanno una storia più che vincente le neroverdi, è una squadra fortissima, piena di relazioni che vanno oltre il campo. Ci sono ex di turno come Cenedese e Valenzano ad esempio, che hanno mantenuto l'affetto di tutta la comunità salandrese. Oppure, al contrario, Renatinha, che ha costruito tanti dei successi del Bitonto con i suoi gol. L'aspetto principale però, oggi, è che a giocarsi il titolo di Campionesse d'Italia siano due squadre del Sud. Due squadre di due regioni che condividono davvero tanto dall'alba dei tempi. Regioni sorelle si legge da qualche parte, esiste anche un sito web di notizie denominato Corriere PL (pugliese-lucano).
Si potrebbe prendere in prestito il titolo di "Derby del Sud", ce ne sarebbero tutti i presupposti in fondo. L'animo non mancherà e la partita si preannuncia combattuta, frizzante, sostenuta da un pubblico che scalderà e colorerà gli spalti del PalaErcole, casa per un giorno del CMB. Gli intrecci e i legami sono infiniti e a doppia mandata e renderanno di certo indimenticabile l'appuntamento di domenica 14 giugno.
Foto: Marinella Pandolfi
Federica Lattanzio















