Angela De Rosa saluta e omaggia l'Okasa Falconara: "Mille stagioni racchiuse in soli due anni, grazie di tutto"

Angela De Rosa saluta e omaggia l'Okasa Falconara: "Mille stagioni racchiuse in soli due anni, grazie di tutto"

Angela De Rosa, allenatrice del settore giovale e vice-allenatrice della prima squadra, lascia l'Okasa Falconara. Sui social, un saluto carico di affetto.

"Cara Falconara, in questi due anni ho fatto in media quattro volte a settimana la stessa strada, Macerata-Falconara. All'uscita della superstrada c'è una scritta che mi ha fatto sorridere ogni maledetto giorno: "Da vicino nessuno è normale". In maiuscolo per sottolineare la fermezza, lungo una curva per sottolineare l'importanza, a Falconara e lungo la mia strada per sottolinearne il valore e la coerenza con il contesto.
Cara Falconara, non è stato tutto rose e fiori, perché la normalità ha forme molteplici, è composta da mille normalità diverse, che devono incastrarsi per creare una normalità comune.
Cara Falconara, se fossimo stati "normali" forse non avremmo partecipato ad ogni competizione possibile italiana ed europea, non avremmo avuto tutte quelle "scampagnate" in ogni parte di Italia e tifosi anche in Portogallo, non avremmo gioito e pianto così intensamente per aver raggiunto una finale di Coppa Italia che nessuno si aspettava, non ci saremmo arrabbiati così tanto per sconfitte che tutti si aspettavano, ma che noi sapevamo di poter evitare, non avremmo sorriso amaramente alle vittorie quando sapevamo che avremmo potuto fare e dare qualcosa in più.
Cara Falconara ti ho dato tutto ciò che potevo fino all'ultimo, ma non sarà mai abbastanza per ciò che tu hai dato a me con le mille stagioni che mi hai permesso di vivere in solo due anni.
Cara Falconara salutarti mi fa commuovere come lo fa ogni boato al PalaBadiali per ogni tuo gol, come lo fa un discorso prepartita di una partita importante, come lo fa ogni sguardo di intesa tra le giocatrici durante i momenti più complicati, come lo fanno gli abbracci, i cinque e le parole dette prima, durante e dopo ogni partita e allenamento, come lo fa farsi mettere al collo una medaglia del primo, secondo e terzo posto della massima categoria dello sport che amo, come lo fa vedere il Palabadiali pieno e poi vuoto ad attendere l'ennesimo boato e l'ennesimo abbraccio.
Cara Falconara, un giorno smetterò di commuovermi per ogni tua sfaccettatura, ma oggi non è quel giorno.
"Da vicino nessuno è normale" e per fortuna che è anche tu Falconara sei così.
Non riesco a dire molto altro, se non: grazie". 

Redazione C5 Live

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