Ha preso la rincorsa: cacciatore prima quando quella distanza dall’Olympique Sinope sembrava incolmabile, lepre poi grazie a un girone di ritorno da favola, con due pareggi e solo vittorie. Si può riassumere così il campionato della Virtus Libera, l’isola del tesoro d’Ischia. La squadra di Matteo Olleia ha dovuto aspettare l’ultima giornata del girone F cadetto per esultare a braccia alzate: mai pareggio (5-5 con il Chieti) fu più vincente.
OLLEIA – “La promozione è il risultato di un percorso costruito giorno dopo giorno, con grande sacrificio, continuità e spirito di gruppo”. Matteo Olleia continua a esultare: dopo la doppia promozione con il Formia, arriva il più classico del “non c’è due, senza tre”. “La squadra ha sempre mostrato identità – sottolinea l’allenatore degli isolani – compattezza e voglia di migliorarsi, anche nei momenti più difficili della stagione. Ci sono state alcune gare chiave che ci hanno dato consapevolezza dei nostri mezzi, soprattutto negli scontri diretti, dove il gruppo ha dimostrato maturità e capacità di reagire sotto pressione. Credo che la differenza l’abbiano fatta l’unione tra società, staff e giocatori, oltre alla determinazione con cui abbiamo affrontato ogni partita senza mai perdere equilibrio e umiltà”. Così la Virtus Libera riscrive quella storia portosalvina che in passato era riuscita soltanto all’Olimpia Ischia. “La nostra promozione – chiosa Olleia – rappresenta un premio meritato per tutti coloro che hanno lavorato con passione e dedizione durante l’intero campionato”.
Ufficio Stampa Divisione C5














