A 30 secondi dal termine tutto il PalaBadiali si alza in piedi e inizia a cantare a squarciagola per l’Okasa Falconara. Il punteggio è di 3-2 per le citizens, ma il mai domo TikiTaka ci proverà ancora con l’ultimo assalto col quinto di movimento. Sono stati 39 minuti e 30 secondi di vibrazioni pure tra due squadre che probabilmente si equivalgono. E la differenza la fa può fare solo i dettagli, qualche centimetro, una giocata, un recupero.
L’Okasa l’aveva portata in un amen sul 2-0 a cavallo del decimo del primo tempo: il bel gol in diagonale di Balardin, lasciata colpevolmente sola dalla difesa giallorossa, il raddoppio di Aline Elpidio smarcata a porta vuota da una genialata di Isa Pereira. Il Tiki aveva ovviamente reagito, sfruttando la pressione e gli errori in uscita delle falchette, vedi il gol di Getullio del 2-1. Nella ripresa le giallorosse sembravano averne di più fino al 3-1 griffato Taina Santos, coronante una magnifica ripartenza locale, sublimata dalla solita monumentale Isa Pereira. Poi gli ultimi minuti palpitanti. Mister Marzuoli mette il quinto, gli frutta la rete di De Siena, diverse occasioni su cui Carturan è la solita Gatturan, qualche brivido sulla schiena, palo interno e conclusione di un non nulla fuori sempre di Erika Ferrara. Così si è entrati negli ultimi 30 secondi. Il pubblico del vecchio hangar di via Stadio si alza tutto in piedi per cantare più forte. Per spingere le proprie beniamine e per esorcizzare anche le trame delle varie Bettioli e Amparo. La difesa citizens si difende una prima volta, una seconda, finché la palla dopo un rimpallo arriva ad Aline Elpidio. La numero 11 da San Paolo, sotto gli occhi della sorellina Rafaela arrivata dal Brasile, non sbaglia. Pallone coast to coast a centrare la porta vuota. Per l’estasi del popolo citizens. 4-2 game, set match e gara 3. Domenica 17 maggio alle ore 20, stesso posto, stesse squadre.
Ufficio Stampa Okasa Falconara















