TDR 2026, Lazio dominante: doppio titolo U15 e U17, femminile d'argento

TDR 2026, Lazio dominante: doppio titolo U15 e U17, femminile d'argento

Il Lazio chiude un’edizione memorabile del Torneo delle Regioni di Calcio a 5 con un bilancio straordinario: due titoli italiani, una finale conquistata e persa ai tempi supplementari e una semifinale sfumata ai rigori. Al Palazzetto dello Sport di Fondi arriva la conferma di un movimento maturo, competitivo e continuo, capace di esprimere qualità, profondità e personalità in tutte le categorie.

UNDER 15 - Il successo dell’Under 15 nasce da un percorso netto, iniziato con prestazioni convincenti nella fase a gironi e proseguito senza cali fino alla finale. Dopo le goleade contro Sardegna e Umbria, la squadra ha mantenuto ritmo e identità anche nella fase a eliminazione diretta, fino alla semifinale controllata con il Piemonte. In finale contro la Basilicata non c’è partita: il Lazio indirizza subito il match con Gatto e Carloni, poi allunga con Turco, protagonista costante del torneo. Nella ripresa arrivano ancora Carloni, Caviglia, Sescu e lo stesso Turco, per un 11-0 che fotografa perfettamente la superiorità mostrata durante tutta la competizione. Un dato su tutti: un solo gol subito in tutto il torneo, segnale di equilibrio oltre che di forza offensiva.

UNDER 17 - Dopo il titolo dello scorso anno, l’Under 17 si conferma ai vertici nazionali con un percorso di grande solidità. Già nella fase a gironi la squadra aveva mostrato numeri importanti, culminati nel 15-1 contro l’Umbria. Nei quarti e in semifinale il Lazio alza ulteriormente il livello, fino al netto 10-0 sulla Puglia. In finale contro l’Emilia-Romagna arriva un’altra prova di maturità: partita chiusa già nel primo tempo con le reti di Ferraro, Orsolini, Sorgatto Fornari, Li e Sanguedolce. Un gruppo che ha saputo coniugare intensità e gestione, con continuità di rendimento in tutte le gare. Il risultato finale – 7-0 – è la sintesi di un torneo dominato.

FEMMINILE - Il percorso della selezione femminile è stato tra i più significativi dell’intero torneo. Dopo un girone complesso, chiuso con il passaggio del turno arrivato anche grazie alla decisione del Giudice Sportivo, la squadra ha trovato progressivamente identità e fiducia. Dai quarti in poi il Lazio ha alzato il livello delle prestazioni, fino alla semifinale vinta con autorità contro la Sardegna. In finale contro il Piemonte Valle d’Aosta, la squadra di Grassia parte bene e passa in vantaggio con Quattrociocchi, resta in equilibrio per tutta la gara e trova il gol con Santini, ma cede nei tempi supplementari. Un risultato che va letto anche alla luce del contesto: gruppo rinnovato e guidato da Grassia da appena tre settimane prima dell’inizio del torneo, capace comunque di arrivare fino all’ultimo atto.


Ufficio Stampa LND