Nicolas Olivieri ha terminato la sua quarta stagione consecutiva con la maglia de La Pisana, raggiungendo una storica salvezza in Serie B. L’estremo difensore riavvolge il nastro e analizza l’annata disputata dai biancorossi.
OSTACOLI SUPERATI - “Il bilancio è molto positivo: tenendo conto dei tanti infortuni avuti, soprattutto all’inizio, non è stato facile, ma insieme abbiamo stretto i denti, e non abbiamo mai mollato - sottolinea Olivieri -. Ci siamo sempre allenati consapevoli che i risultati sarebbero arrivati. Il nostro obiettivo era rimanere nella categoria, e ci siamo riusciti. Per questo, voglio fare i complimenti a tutti i miei compagni, al mister, alla società e ai nostri splendidi tifosi, che non ci hanno mai abbandonato, anche quando le cose non andavano bene”.
ATTACCAMENTO - Per arrivare al traguardo prefissato dal club, è stato fondamentale soprattutto un aspetto: “Mi è piaciuta tantissimo la voglia, di ogni singola persona facente parte de La Pisana, di non arrendersi. Siamo stati bravissimi a rimanere uniti, sia in campo sia fuori - racconta il portiere -. Per molti era la prima esperienza su questo palcoscenico, quindi all’inizio abbiamo un po’ faticato a trovare i ritmi giusti. Poi, abbiamo capito che, se volevamo rimanere in Serie B, dovevamo cambiare marcia e testa, e così è stato”. Anche per lo stesso Olivieri è stata un’avventura di grande valore: “Era la mia prima volta nel nazionale, e mi sono messo a disposizione dell’allenatore e della società a 360 gradi. È stato un anno faticoso, ma bellissimo: ringrazierò sempre La Pisana per l’opportunità che mi ha dato”, conclude il numero uno.
Paolo Trotta















