Il settore giovanile della Lazio ha di fronte a sé settantadue ore di fuoco. Circa settantadue ore, fra sabato 18 e lunedì 21 aprile, in cui poter scrivere due splendide pagine della propria storia. Le compagini Élite Under 15 e Under 17, infatti, se la vedranno rispettivamente con i pari età della Cioli Ariccia e della Roma 1927, nelle finali regionali playoff di categoria.
TURCO - L’Under 15, a Colleferro, proverà a riscattare la sconfitta dell’annata passata, in cui fu l’Ecocity Genzano a imporsi 4-3. “Contro la Cioli, mi aspetto una partita combattuta e tesa fin dal primo minuto”, esordisce Valerio Turco, che aggiunge: “Per fare nostro il titolo sarà fondamentale mantenere la calma e starci con la testa, consapevoli delle nostre capacità e del fatto che queste sono gare a parte. L’esperienza della finale dello scorso anno, per alcuni di noi, sarà fondamentale per approcciare bene fin da subito l’incontro”. Il capitano degli aquilotti, in attesa del match, traccia il bilancio su una stagione, comunque vada, maiuscola: “La valuto estremamente positiva per la crescita che abbiamo avuto collettivamente e personalmente. I risultati sono stati molto positivi, ma ancora non abbiamo fatto niente. Ci stiamo preparando al meglio, ci faremo trovare pronti e battaglieremo fino alla fine sempre rispettando gli avversari”.
ONORATI - L’Under 17, a Velletri, sarà impegnata nell’affascinante stracittadina con la Roma 1927, che nell’edizione passata ebbe la meglio 3-2 in semi. I biancocelesti, stavolta, hanno passato l’ostacolo Real Ciampino Academy nel penultimo atto della fase laziale. “È stata una partita molto combattuta - premette Matteo Onorati -, che nascondeva grandi insidie, ma che, alla fine, ci ha portato grande consapevolezza delle nostre potenzialità. Sappiamo, lunedì, di dover affrontare una formazione forte, basta guardare i risultati, e siamo pronti a dare tutto in campo sia a livello tecnico che emotivo, come ogni derby o finale che si rispetti”. Anche il primus inter pares dell’U17 è estremamente soddisfatto dell’annata del proprio team: “All’inizio, l’obiettivo era quello di raggiungere i playoff per poi giocarci il campionato, ma la crescita che abbiamo avuto, come squadra e come gruppo, durante l’anno ci ha portato a fare un grande percorso in regular season e a trovarci oggi in finale dopo una bella vittoria in casa in semi. Quindi, a prescindere dall’esito della gara, credo che ognuno di noi debba essere fiero della stagione che abbiamo vissuto e non lasciarsi condizionare da un unico risultato”, conclude Onorati.
Alessandro Cappellacci














