Lazio, un traguardo storico firmato Colaceci: “Abbiamo scritto una copertina che auguro a chiunque di vivere”

Lazio, un traguardo storico firmato Colaceci: “Abbiamo scritto una copertina che auguro a chiunque di vivere”

La Lazio ha scritto la storia. Domenica 31 maggio, a Guastalla, i biancocelesti si sono infatti fregiati degli scudetti Under 17 e Under 15. Mai nessun club, sinora, era stato capace di conquistare i due allori giovanili nella stessa stagione.

A condurre i capitolini sul tetto d’Italia - sia nel duello vinto ai rigori contro la L84 sia in quello che si è risolto con un perentorio poker sull’OR - c’era Andrea Colaceci, che commenta così l’opera maestra appena compiuta: “L’annata si è conclusa nel migliore dei modi, ma questo lo abbiamo allenato, dal primo settembre, con sacrifici e passione. Penso che una guida debba far sentire i suoi ragazzi ambiziosi, perché è proprio l’ambizione che li renderà uomini. Non solo nello sport, ma anche nella vita. Se una persona non sogna e non si pone degli obiettivi, vivrà guardando esclusivamente gli altri”. Il tecnico prosegue con un discorso più ampio: “Credo in dei valori che sono stati ormai persi nello sport. Sono tre edizioni che non andiamo ai Mondiali, ma non facciamo nulla per ovviare a ciò. Ci sono troppe situazioni particolari e tanta negatività extra campo, mentre la cosa più bella restano i vivai. È proprio dai giovani che dobbiamo trarre insegnamento, perché il problema di oggi sono gli adulti”. L’allenatore, poi, torna sulla memorabile due giorni di Guastalla: “Questo è un capolavoro destinato a rimanere nella storia del settore giovanile, e l’abbiamo scritto noi della Lazio. È ancora più bello quando nasce tutto dal basso, dalla semplicità nell’affrontare le giornate, dal togliere il tempo al resto, come alle famiglie, e dalle rinunce che si devono fare nella vita privata”.

Il responsabile della cantera biancoceleste, comunque sia, è già proiettato alla prossima stagione: “Non ci sentiamo appagati, anzi, stiamo lavorando da tempo per il futuro. È dalla crescita dei ragazzi, come uomini, che passano sempre i risultati sportivi. Niente arriva per caso o per dinamiche esterne”. Le Under, in ogni caso, partono da una base solida. Quella stessa base solida che ha portato al doppio trionfo iridato: “Le due rose erano molto forti, sin dall’estate, ma non ridurrei tutto a questo, perché nel Lazio ci sono parecchie altre squadre competitive, con ambizioni di titolo regionale e, addirittura, di scudetto. Abbiamo affrontato le migliori formazioni che potevamo incontrare e il campo, a prescindere da quello che dicono alcuni adulti, ha parlato per noi. Faccio i miei più grandi complimenti alle società contro cui abbiamo gareggiato, come il Real Ciampino, l’Ecocity, la Cioli e la Roma 1927. Tutti noi rappresentiamo la migliore espressione in Italia di questa disciplina”.

Superata la fase regionale, però, gli aquilotti hanno dovuto comunque sudarsela: “Il livello della finale nazionale Under 15 è stato altissimo. Parecchi addetti ai lavori e le istituzioni hanno riconosciuto che si è trattato di uno spot per il futsal. Questo sport ci ha ridato indietro quello che abbiamo sacrificato, grazie alla passione, alla meritocrazia e all’essere un esempio per tutti i nostri ragazzi”. Un lieto epilogo tutt’altro che scontato: “In quel minuto e trentanove siamo usciti dallo scudetto come se niente fosse, poi ci siamo aggrappati al Dna della Lazio. Il non mollare mai, tutti insieme, è quello che ci contraddistingue e che ci ha permesso di realizzare questo. Abbiamo scritto una copertina che auguro a chiunque di vivere e di uguagliare. Con i fatti, non con le parole”. La copertina, dunque, è tinta di biancoceleste. Una splendida copertina biancoceleste firmata Andrea Colaceci.


Alessandro Cappellacci

 

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