TDR 2026, la presentazione ufficiale. Avantaggiato: "Riportarlo nel Lazio è motivo di grande orgoglio"

TDR 2026, la presentazione ufficiale. Avantaggiato: "Riportarlo nel Lazio è motivo di grande orgoglio"

È stato presentato presso la Sala Tevere della Regione Lazio il Torneo delle Regioni di Calcio a 5 2026, tra i più importanti appuntamenti del panorama giovanile nazionale, che riporta il Lazio al centro della scena del futsal italiano.

La manifestazione, organizzata dal Comitato Regionale Lazio e dalla Lega Nazionale Dilettanti, con il patrocinio della Regione Lazio, si svolgerà dal 25 aprile al 1° maggio e coinvolgerà 72 rappresentative regionali suddivise nelle categorie Under 19, Under 17, Under 15 maschili e Under 21 femminile. Le gare si disputeranno tra le province di Roma e Latina, interessando i comuni di Fondi, Formia, Gaeta, Terracina, Pontinia, Cisterna, Anzio, Genzano e Velletri. La fase a gironi è in programma dal 25 al 27 aprile, mentre le finali si terranno dal 29 aprile al 1° maggio. Il ritorno del Torneo delle Regioni nel Lazio avviene a distanza di sette anni dall’ultima edizione ospitata e, per il calcio a 5, dopo quindici anni dall’ultima volta, rappresentando un passaggio significativo per tutto il movimento regionale.

Saranno circa 1.600 le persone coinvolte tra atleti, tecnici e dirigenti, ospitate nelle strutture alberghiere del territorio, in particolare nella provincia di Latina. Il torneo si configura così non solo come appuntamento sportivo di rilievo nazionale, ma anche come un’importante occasione di promozione territoriale e sviluppo economico, valorizzando le eccellenze culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche del Lazio. Le città coinvolte, cuore della Riviera di Ulisse e dell’area pontina, offriranno un contesto ricco di storia e tradizioni, contribuendo a rendere la manifestazione un’esperienza completa sotto il profilo sportivo, turistico e sociale. In questo contesto si inseriscono anche attività di carattere sociale, tra cui l’evento FutsALL, progetto nato in Friuli Venezia Giulia e portato nel Lazio grazie alla passione e al lavoro della Don Bosco Gaeta. Un’iniziativa che rafforza il valore inclusivo della manifestazione, promuovendo partecipazione, integrazione e accessibilità attraverso lo sport.

Elemento distintivo dell’edizione 2026 è la mascotte “Argo”, pensata per rappresentare in modo immediato il territorio ospitante, i valori sportivi e l’identità culturale del Lazio. Il nome richiama la Riviera di Ulisse, area simbolica del territorio e fulcro della manifestazione, dove si intrecciano storia, mito e mare. Da questo contesto prende forma l’intero progetto, che ha scelto come figura centrale un cane, simbolo universale di lealtà, fedeltà, spirito di squadra, sacrificio e senso di appartenenza: valori che rispecchiano pienamente l’essenza del calcio a 5. Argo, il cane di Ulisse nell’Odissea, rappresenta il legame profondo con la propria terra e la fedeltà assoluta, un’immagine perfettamente in linea con lo spirito del Torneo delle Regioni, dove ogni atleta è chiamato a rappresentare con orgoglio la propria provenienza. Dal punto di vista grafico, la mascotte è caratterizzata da linee essenziali e moderne, studiate per garantire riconoscibilità e adattabilità su tutti i supporti di comunicazione. I colori richiamano il territorio: le tonalità del mare e del cielo evocano la Riviera di Ulisse, mentre i colori più caldi richiamano la terra pontina e l’energia della competizione. Il bianco, rosso e verde della maglia sottolineano il valore nazionale dell’evento e il legame con la Lega Nazionale Dilettanti. Nel complesso, Argo rappresenta la sintesi tra territorio, mito e sport, contribuendo a costruire un’identità visiva forte e coerente per una manifestazione che è molto più di una competizione.

Il Presidente del Comitato Regionale Lazio, Roberto Avantaggiato, ha aperto gli interventi ringraziando la Lega Nazionale Dilettanti, la Regione Lazio, le istituzioni e tutto il personale coinvolto nell’organizzazione: “Riportare nel Lazio il Torneo delle Regioni è per noi motivo di grande orgoglio. Si tratta di una delle manifestazioni più importanti del panorama dilettantistico nazionale, capace di dare lustro all’intera regione e di generare un indotto economico significativo. Questo risultato è frutto di un lavoro di squadra e della collaborazione con le istituzioni, che ringrazio per il supporto e la vicinanza. Lo sport rappresenta oggi un asset fondamentale per il territorio e questo evento ne è una testimonianza concreta”.

Il valore strategico dello sport è stato ribadito anche dagli esponenti della Regione Lazio intervenuti, Mario Luciano Crea e l’Assessore Giancarlo Righini: “Il Torneo delle Regioni rappresenta un’opportunità straordinaria per promuovere il Lazio e le sue eccellenze. Lo sport è uno strumento di crescita sociale ed economica e la Regione continuerà a investire in eventi che valorizzano il territorio e coinvolgono le comunità”. Il Presidente del CONI Lazio, Alessandro Cochi, ha evidenziato la centralità dello sport come fenomeno sociale: “Il movimento dilettantistico rappresenta una realtà fondamentale per il nostro Paese. Eventi come questo rafforzano il legame tra sport e territorio, valorizzano l’impiantistica e dimostrano quanto sia importante il lavoro condiviso tra istituzioni e mondo sportivo”.

Il Presidente del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC, Vito Tisci, ha sottolineato il valore educativo del torneo: “Il Torneo delle Regioni è una delle esperienze più significative per i giovani atleti. Non è solo competizione, ma crescita personale, condivisione e appartenenza. Per molti ragazzi rappresenta un momento unico che porteranno con sé per tutta la vita”. A chiudere gli interventi, il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete: “Il Torneo delle Regioni è un momento di confronto sportivo ma anche di incontro tra territori e culture. Rappresenta un’importante occasione per lo sviluppo del turismo sportivo e per la promozione delle comunità locali, generando valore non solo sportivo ma anche sociale ed economico”. Alla conferenza stampa hanno preso parte anche numerosi sindaci e assessori dei Comuni della Riviera di Ulisse coinvolti nell’organizzazione, a testimonianza della forte sinergia istituzionale sul territorio. Presenti inoltre Stefano Castiglia, Presidente della Divisione Calcio a 5, insieme ai responsabili della Lega Nazionale Dilettanti per i Grandi Eventi, il Calcio a 5 e il Dipartimento di Responsabilità Sociale della LND, coordinato da Luca De Simoni, a conferma della rilevanza nazionale dell’iniziativa.


Ufficio Stampa LND Lazio