Manca ormai pochissimo alla partecipazione del Levante Caprarica alla Coppa Italia, e manca ancora meno alla gara con l’Eventi Futsal, che potrebbe rappresentare un altro importante pezzo di storia per il club: l’accesso ai playoff per la promozione. È arrivato tutto insieme per le giallonere, ma - rimarca Tiziana Di Giorgi - “ogni passo è stato costruito lentamente, tassello dopo tassello. Prima abbiamo creato una base forte, poi ci siamo sviluppate anche in altezza”.
Lo sguardo è proteso verso il cielo, ma senza mai perdere contatto con una realtà fatta di sacrifici quotidiani. “Non ho visto un solo allenamento in cui le ragazze non abbiano messo il 100%, senza se e senza ma. Questo è frutto di un cambio di mentalità importante, che ci porta a spingere sempre di più: il livello di quest’anno è tale che la convocazione non sia mai scontata per nessuno e, una volta guadagnata, arriva la sana competizione per il proprio spazio in campo, perché nessun minuto è regalato”.
Così il Levante Caprarica si è ripreso il primo posto del girone. “Sinceramente - confessa la preparatrice atletica - faceva male non vederci lì, perché comunque non abbiamo mai perso. Ma, dall’altra parte, abbiamo vissuto la situazione come uno stimolo a dare il massimo”.
E quel massimo si è già concretizzato nella qualificazione alla prossima Final Eight nel Lazio. “Quanto l’abbiamo voluta! Per motivi di budget o energie, ci sono state squadre che hanno giocato con diversa intensità rispetto al campionato; noi invece non ci siamo mai risparmiate, scendendo in campo sempre con la stessa voglia di vincere”.
Ai quarti ci sarà il Cus Cagliari, poi chi vivrà, vedrà. “Non avere precedenti da analizzare o tante informazioni da metabolizzare, secondo me è un vantaggio: puoi giocare con la testa libera, concentrandoti prevalentemente sull’aspetto emotivo, visto che per tante di noi sarà la prima volta. Mi auguro che passeranno tutte dalle mie mani per scarico e massaggi, perché vorrà dire che saremo andate avanti. Ma più che il corpo, sarà la testa a contare: quando giocavo a tennis, ho vinto un campionato regionale con una caviglia slogata. Dobbiamo focalizzare l’obiettivo e rimanere concentrate”.
Tutto o niente: la Coppa è bellissima, ma anche spietata. “Non succede, ma - conclude Di Giorgi - se succede, ho già promesso che mi farò un tatuaggio con i colori gialloneri sul lato sinistro, quello del cuore”.
Anita Ferrante














