Simona Giliberto avvisa la Virtus Cap San Michele: "Occhio al Foligno, la gara di ritorno sarà ancora più dura"

Simona Giliberto avvisa la Virtus Cap San Michele: "Occhio al Foligno, la gara di ritorno sarà ancora più dura"
Bello il riposo, bellissime le passeggiate al mare con Cloe, praticamente una sorella a 4 zampe. Ma, dopo il riposo, Simona Giliberto non vede l’ora che si torni in campo per le ultime 4 gare della regular season, un count-down che parte proprio dall’imminente trasferta di Foligno. 
“Compresa la vittoria contro il Club Sport Roma, per noi sono tutte finali. Ma considero il ritorno col Foligno una sfida più difficile anche di quella col Levante: loro stanno molto bene, come conferma l’accesso alla Final Eight, hanno cambiato mister e fatto acquisti. Le abbiamo incontrate quando facevamo fatica con i risultati e già ci avevano messe in difficoltà. Ora sarà ancora più dura: un po’ perché vorranno continuare a risalire e un po’ perché, contro la prima in classifica, tutti mettono in campo un pizzico di cattiveria agonistica in più”. 
 
Pericoli costantemente dietro l’angolo, ma la Virtus Cap San Michele e Simona vanno dritti per la loro strada. “Vogliamo continuare a fare bene, in primis per noi stesse e poi per il mister e la società. Cosa ha fatto la differenza fino ad oggi? Parlando con onestà, non ho mai visto un gruppo così concentrato in allenamento: testa bassa e pedalare, puntando tutte nella stessa direzione. Il momento dello scherzo non manca mai, ma - ribadisce - sappiamo tutte cosa c’è in ballo e vogliamo dare il massimo. Poi, verrà quel che verrà”. 
 
Che ci siano i presupposti per qualcosa di grande è comunque innegabile. “A 15 anni, rifiutai una chiamata dello Statte in Serie A perché ero piccola e sapevo di aver bisogno di spazio: magari anche per sbagliare, ma sicuramente per imparare. Poi sono cresciuta col Città di Taranto, ho indossato la fascia di capitano e mi sono fatta le ossa. Ecco - chiude Giliberto - adesso mi piacerebbe provare anche il salto di categoria: il pensiero c’è, ti viene naturale quando sei da tante settimane lassù, ogni tanto facciamo battute in tal senso anche con la dirigenza. Sarebbe stupendo, ma non dipende solo da noi”.


Foto: Antonio Manno
Anita Ferrante