Finisce subito l’avventura in Coppa Italia del Pordenone. Sul parquet di Cesena, gli uomini di Hrvatin combattono ad armi pari in un match a correnti alternate, capitolando di misura per 5-3 solo dopo i tempi supplementari. Il tutto, al termine di una giornata decisamente complicata, complice un incidente autostradale che ha costretto i neroverdi a chiedere il rinvio dell’incontro di una mezz’ora (si è cominciato a giocare alle 20.30).
Un paio di occasioni su entrambi i fronti, poi l’equilibrio si spezza a 3’41’’, quando un corner di Pritoni trova Pasolini liberissimo di controllare e infilare la zampata vincente. Tramortito, il Pordenone fatica a uscire dal guscio e nei minuti successivi deve ringraziare Vascello, autore di almeno tre ottimi interventi su Pritoni, Zandoli e Traversari. Ed è proprio quest’ultimo, a 9’48’’, a infilare in raddoppio con un sinistro dalla trequarti. Solo allora, passata la metà frazione, i “ramarri” si svegliano. Della Bianca e Langella sfiorano il gol per tre volte al 15’, trovando la puntuale risposta del portiere della nazionale sammarinese Pazzini. Serve così Štendler, a 16’57’’, per riaprire l’incontro, con un sinistro sul primo palo dal limite, su assist di Langella.
L’intervallo non cambia il copione, col Pordenone che riparte dall’assedio degli ultimi minuti della prima frazione. A 1’20’’ Štendler ruba palla e penetra caparbiamente in area, venendo steso da Hachimi: rigore e puntuale trasformazione dello stesso sloveno. Seguono minuti combattuti. Koren e Della Bianca ci provano da fuori per i neroverdi, ma Pazzini è sempre attento. Quindi è il turno di Vascello, che salva il parziale su un tocco ravvicinato di Traversari e su una girata di Gardelli. L’equilibrio assopisce via via il match, che torna a ridestarsi davvero solo in occasione del rinnovato vantaggio romagnolo, a 15’32’’, com un tap-in di Traversari su un pallone vagante sulla linea di porta in seguito a una conclusione smorzata di Hachimi. Finita? Assolutamente no. A 3’ dal termine, infatti, Hrvatin si gioca la carta del portiere di movimento, vestendo Grzelj della casacca. Scelta fruttuosa, che vale a 18’20’’ il rinnovato pareggio, ancora a opera di Štendler, con un destro dal limite su palla dalla sinistra di Koren. Si va così ai supplementari, col Pordenone che deve vincere per forza, in considerazione del peggior piazzamento in campionato. Hrvatin insiste così col portiere di movimento, alzando stavolta Langella. Coi neroverdi sbilanciati, fatale è una ripartenza di Pritoni, che costringe Koren al fallo tattico. Ed è una doppia mazzata: non solo lo sloveno, già ammonito, è costretto a lasciare il campo, ma si tratta anche del sesto fallo. Siamo a 1’55’’: lo stesso Pritoni trasforma implacabile e per il Pordenone partono i titoli di coda. Le ultime speranze si stampano, a 20’’ dal termine della medesima frazione, sul secondo palo della porta di Pazzini: a coglierlo è Zanolin, lo stesso che a 3’47’’ della ripresa vi pone la pietra tombale con una sfortunata autorete.
Ufficio Stampa Pordenone














