Il punto sulla #SerieC. Torrenova, Sias: “Tanta nostalgia delle mie compagne”

Il punto sulla #SerieC. Torrenova, Sias: “Tanta nostalgia delle mie compagne”

Il massimo campionato regionale femminile come gli altri è fermo per l’emergenza Coronavirus. Stante l’incertezza sul proseguimento o meno dei tornei, l’occasione è ghiotta per tracciare un bilancio, auspicabilmente parziale, di tutte le squadre della C laziale. Serena Sias, una delle atlete più esperte tra le fila del Torrenova, mostra prudenza riguardo al ritorno in campo, esprimendo soprattutto nostalgia per gli ormai assenti tempi comuni della vita di squadra.

LO STOP – “È stato assolutamente giusto sospendere tutte le manifestazioni sportive, la situazione è più grave di ciò che sembra ed è anche molto pericolosa. Alcune di noi stanno a casa e lavorano da lì, altre invece sono costrette a uscire: diciamo che non è una situazione facile per nessuno”, inizia così la sua riflessione sul momento particolare vissuto dalla nazione e di conseguenza dai roster della Serie C femminile laziale Serena Sias. Una delle giocatrici più esperte del Torrenova, una di quelle dal curriculum più prestigioso: nella sua carriera il Torrino, la massima serie con la Virtus Roma e con l’Olimpus, il ritorno nel regionale col New Team Tivoli prima e con la Fenice (poi divenuta Torrenova). Che, intervistata mentre si prodiga a dare una mano nello sbrigare commissioni per gli anziani del suo palazzo, sceglie la via della prudenza per la ripresa dei tornei. “Personalmente non credo si possa tornare in campo prima di maggio. Secondo me ci sarà una proroga sulla stretta ad aprile, i contagi non diminuiscono e le restrizioni diventeranno sempre più aspre: perché, ad esempio, chi non ha mai fatto sport, per uscire di casa si inventa qualunque cosa”.

BILANCIO E FUTURO – Con gli impegni ufficiali al palo da ormai 21 giorni, si palesa la possibilità di guardarsi indietro, di usare lo stop in maniera positiva per vagliare la propria stagione e pesare bonus e malus. “Considerando i vari infortuni e la giovane età di molte di noi, diciamo che la posizione in classifica è giusta: stando ai numeri per la salvezza matematica servono ancora tre punti, ma mancano quattro partite (quindi l’ipoteca sul mantenimento della categoria è seria, n.d.r.). Posso dire che la nostalgia è molto forte e il campo ci manca; ma in realtà ciò di cui sentiamo più la mancanza sono le risate e gli scherzi che ci facciamo tra compagne di squadra”. Come dare torto a Serena? Lo sport è un mix perfetto di fisico, testa ed emotività e proprio quest’ultima aveva giovato dalla situazione prettamente agonistica nell’ultimo periodo: il Torrenova (dopo le splendide vittorie con Littoriana, Torraccia e Tirrena ottenute in un magro girone d’andata) aveva inanellato nella tornata di ritorno 16 punti in 9 giornate, riuscendo a risalire la classifica in un magico mese di febbraio che è praticamente valso, a Sias e socie, la salvezza. Una parentesi stellare, purtroppo bruscamente interrotta dall’emergenza sanitaria. “Questo è stato ed è un campionato molto competitivo. Molte squadre si sono rinforzate, ogni sabato il livello è stato alto e più livellato, c’erano insidie ad ogni gara. Il futuro? Adesso si può giusto fare qualche esercizio in casa, non ti puoi inventare più di tanto: quindi fisicamente sarà tosta riprendere minuti e ritmo partita per tutti i gruppi”. Ma già poter tornare in campo prima possibile sarebbe una delle più belle vittorie da mettere in cascina quest’anno.


Marco Panunzi