Brucia, e parecchio. Il debutto in Serie B lascia al Lamezia Futsal il sapore amaro di un ko di misura contro lo Spartak, ma anche una certezza dalla quale ripartire: quella vista domenica scorsa non è la vera faccia delle biancoverdi.
“Era una partita alla nostra portata - riavvolge il nastro senza alibi Miriam Sorrentino -. C’è stato anche un pizzico di sfortuna in alcune situazioni e alcune assenze importanti, come quelle delle ungheresi Kota e Acs (impegnate in Nazionale, n.d.c.), ma dobbiamo guardare soprattutto alle nostre responsabilità: abbiamo giocato un po’ col freno a mano tirato, forse sentendo troppo la pressione. Per come ci alleniamo, sappiamo di poter fare molto meglio. Ci è mancata soprattutto l’intensità: non siamo state le solite ragazze di Gigi Mardente”.
E non certo per mancanza di cuore. “Ce lo abbiamo messo al 100% - assicura la numero 9 -. Volevamo vincere a ogni costo e sinceramente non credo meritassimo di perdere per un gol arrivato sull’unico tiro ricevuto. Ma il risultato dice questo e dobbiamo accettarlo”. Un esordio storto che può trasformarsi nella prima lezione della stagione. “Domenica notte non ho chiuso occhio: continuavo a pensare alla partita e a quello che era successo. Avevamo tanta voglia di partire bene, giocavamo in casa e non volevamo tradire le aspettative del mister, della società e del pubblico che era lì per sostenerci. Ora, però, è già tempo di reagire”. E per farlo, il Lamezia riparte dal suo condottiero. “Al primo allenamento eravamo inizialmente molto giù, ma Gigi ha saputo toccare le corde giuste e motivarci”.
Anche perché la prima trasferta è già dietro l’angolo. “Il Team Scaletta è una squadra che pressa forte, per cui bisognerà far girare palla con velocità, dando sempre alla compagna una soluzione in uscita. Ma, soprattutto - rimarca Sorrentino - bisogna tornare a giocare con leggerezza: quando non ti diverti, non ti riescono neanche quelle cose che in settimana fai con la massima spontaneità. La pressione deve diventare carica, energia positiva da incanalare per puntare a un risultato positivo. Saremo una squadra diversa, principalmente dal punto di vista mentale”.
Gioie e dolori: nello sport - e nel futsal in particolare - c’è sempre un mix variegato di emozioni. E Miriam lo sa bene. “Ho iniziato a tirare calci già nella pancia della mamma e da allora non ho più smesso, tra partite in piazza con gli amici e allenamenti con la scuola calcio. La mia famiglia mi ha sempre sostenuta e per questo la ringrazio. Mia madre, poi, è la nostra prima tifosa: sugli spalti è quella che si sgola di più”, sorride. A 14 anni l’incontro col futsal. “La prima opportunità è stata a Vibo Valentia con Domenica Florio, poi sono tornata per un breve periodo al calcio a 11 con la Vibonese e successivamente sono passata alla Royal”. È lì che ha conosciuto Mardente. E quando il tecnico ha lasciato a stagione in corso, lei ha fatto lo stesso, ricominciando più tardi col Lamezia Futsal di Barrilà. “Alla fine della passata stagione, dopo la promozione raggiunta, avevo anche pensato di appendere gli scarpini al chiodo e concentrarmi solo sul lavoro: a 27 anni è chiaro che le priorità cambino. Ma quando ho saputo che ci avrebbe allenato Gigi, ho scelto di restare perché so che con lui posso imparare ancora tanto: a livello tattico per me è un mostro e ho voglia di ricambiare almeno in parte ciò che ci sta dando. Credo che sia proprio per questo, e per la fiducia che ripone in noi anche la nostra preparatrice atletica Katia Folino, che ci è dispiaciuto esordire in quel modo: perché sappiamo di non essere state all’altezza del lavoro che facciamo insieme”.
Difficile pensare a quando fermarsi, se la passione che la muove è grande almeno quanto i suoi sogni. “Da noi dobbiamo pretendere tanto. La qualificazione in Coppa sarà un primo obiettivo importante, poi vogliamo fare bene anche in campionato, provando a stare nelle prime quattro o cinque posizioni. So che per una neopromossa possono sembrare traguardi ambiziosi, ma - chiosa - abbiamo le qualità per raggiungerli”.
Foto: Chiara Tomaino
Redazione C5 Live













