Europa League 2026-27, il Milan pesca un girone difficile: Benfica, inglesi e trasferte da incubo

Europa League 2026-27, il Milan pesca un girone difficile: Benfica, inglesi e trasferte da incubo

Il sorteggio di Montecarlo ha assegnato al Milan le sue otto avversarie per la League Phase di Europa League: Benfica, Olympiacos, Ferencvaros, Salisburgo, Sunderland, Bournemouth, Ararat-Armenia e Levski Sofia. L'urna ha dunque consegnato ai rossoneri un percorso complicato fin dalla prima giornata, con due squadre inglesi tra gli accoppiamenti più insidiosi, e un derby portoghese carico di significati per l'allenatore Rui Amorim. L'accesso alla top8 resta un obiettivo realistico, ma il cammino richiederà una grande continuità di risultati contro squadre organizzate e ambienti ostili.


Il sorteggio e gli avversari del Milan

La composizione del girone unico prevede quattro sfide in casa e quattro fuori, secondo il format della League Phase introdotto dalla nuova Europa League. Tra i nomi estratti, il Benfica rappresenta l'avversario di maggior prestigio, seguito dall'Olympiacos, una formazione capace di creare molte difficoltà soprattutto tra le mura amiche. Il Ferencvaros porta con sé la tradizione calcistica ungherese, mentre il Salisburgo arriva dal campionato austriaco con una rosa giovane e abituata alle competizioni europee.

Completano il quadro Sunderland e Bournemouth, entrambe militanti in Premier League, l'Ararat-Armenia e il Levski Sofia, outsider sulla carta ma comunque da affrontare con attenzione. La lettura complessiva del gruppo indica un livello medio alto, con almeno quattro squadre capaci di mettere in difficoltà qualsiasi avversario europeo.

Si tratta di un problema oggettivo, considerando che i rossoneri dovranno essere competitivi in tutte e tre le competizioni giocate. Va infatti ricordato che, al netto della rivoluzione effettuata in casa rossonera questa estate, anche la Coppa Italia ha la sua importanza, oltre ovviamente alla classifica del campionato. I siti di quote e pronostici di Coppa Italia indicano il Milan tra il lotto delle favorite, e lo stesso accade in Europa League. Come sempre, però, sarà il campo a dare i suoi verdetti.


Amorim e il passato con il Benfica

La sfida contro il Benfica assume un significato particolare per Rui Amorim, tecnico del Milan. Prima di guidare i rossoneri, Amorim ha allenato lo Sporting Lisbona, club storicamente rivale delle Aquile nel campionato portoghese. Tra le due squadre, con Amorim in panchina, si sono disputate tredici partite ufficiali. Il bilancio complessivo vede sei vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte per il neo allenatore rossonero: un dato che testimonia l'equilibrio ma anche la difficoltà storica di quel confronto.

Il presidente del Benfica, Rui Costa, ex centrocampista di fama internazionale, guida oggi un club che punta a consolidare il proprio prestigio europeo dopo anni di partecipazioni costanti alle competizioni UEFA. Per Amorim si tratta quindi di un ritorno diretto a delle dinamiche già vissute, seppure in un contesto diverso rispetto alla Liga. La componente emotiva si aggiungerà alla difficoltà tecnica di affrontare una squadra abituata a giocare partite di altissimo livello internazionale.


Bournemouth e Sunderland, le insidie della terza fascia

Se il Benfica rappresentava il rischio principale della prima fascia, la vera sorpresa negativa del sorteggio riguarda la terza fascia, da cui sono uscite sia il Bournemouth sia il Sunderland. Le due squadre inglesi, pur non essendo tra le favorite assolute della categoria, portano in dote la solidità tipica di un campionato fisico come la Premier League.