Nel calcio a 5, tutti conoscono Gabriele Piersimoni, nuovo innesto del Corinaldo. Un giocatore esperto (con un fiuto del gol come pochi altri), con un bagaglio di esperienze notevole, maturato in anni di campo. Un atleta sempre pronto a rimettersi in gioco, ad abbracciare nuove avventure e ad affrontare con entusiasmo ogni nuova sfida.
“Ho iniziato con il calcio a 5 a 16 anni, con quella che era la Tre Colli. Ho fatto le trafile delle giovanili fino alla prima squadra”. Per poi dare vita a una brillante carriera, della quale ricorda le tappe più importanti: “Se partiamo dalle vittorie, la Coppa Italia nazionale (vinta con l’Acli San Giuseppe Jesi, ndr), ma prima ancora direi le finali sempre di Coppa Italia con la Chevrolet Tre Colli (sia in C1 che in B, entrambe perse) e la vittoria del campionato di C1, dove ho capito cosa era importante fare per cercare di vincere. Un’altra tappa è il campionato di A2, il mio primo campionato di A2, con la Tenax Castelfidardo, l'apice di un percorso durato cinque anni: nelle prime cinque giornate avevamo 0 punti, ma non ci siamo abbattuti, fino ad arrivare quasi ai playoff. C’è anche l'estenuante rincorsa dei playoff con Jesi (due stagioni fa, in Serie B, dove segnò 29 reti). Potrei continuare a dirne tantissime, ogni anno ha lasciato sempre qualcosa di positivo da ricordare”.
Piersimoni arriva da una stagione in Serie B con l’Italservice Pesaro, dove ha messo a segno 33 gol tra campionato e Coppa Italia. E ora, quale impronta vuole lasciare in questo nuovo viaggio targato Corinaldo? “Sicuramente il raggiungimento degli obiettivi prefissati dalla società, che è la cosa più importante. Poi, per quello che mi riguarda, vorrei ripagare la fiducia di tutto l'ambiente per aver creduto in me”.
Ufficio Stampa Corinaldo














