Da un lato il ritorno della prima squadra nel torneo nazionale di futsal di Serie B. Dall’altro, un organigramma dirigenziale con compiti e figure ben precise e un passaggio di testimone al vertice.
La stagione sportiva 2026/27, da poco iniziata, è piena di notizie ed evoluzioni sul fronte della Chaminade Campobasso. Con la prima squadra e il settore giovanile che hanno preso a marciare con presidi saldi, così come l’aspetto della gestione strettamente sportiva, il lato operativo ha fatto registrare nelle scorse ore un passaggio sostanziale. Dopo dodici anni ininterrotti di presidenza, Franco Bossi ha ceduto il testimone a Domenico Scarnata che, già patron del team, ora assume su di sé tutte le responsabilità legali e amministrative del percorso.
Scarnata, al suo fianco, ha voluto una squadra composita e con elementi in grado di dare all’attuale corso rossoblù passione e, al tempo stesso, determinazione. Nel corso di un incontro dei soci tenutosi nelle scorse ore è stato definito il nuovo organigramma che prevede, nel suo asset, Domenico Scarnata al vertice con Giovanni Tamburro nelle vesti di vicepresidente, Eligio Ialenti quale segretario e, nel consiglio direttivo, Antonello Pascale, Elio Salvatore, Francesco De Bernardo, Nicola Ranallo, Luca Iagnemma e Igino Di Lorenzo.
Da parte sua, il past president Francesco Bossi si è così soffermato sul suo ‘passo di lato’: “È giusto e naturale che ci sia un cambiamento e, al tempo stesso di un’evoluzione. C’è bisogno di idee nuove, figure nuove e proposte differenti. Da parte mia, dopo all’incirca dodici anni, c’era un po’ di stanchezza e, con certezza, al di là del ruolo apicale, sarò vicino al team, prestando la mia esperienza alla causa come dirigente sul versante strettamente burocratico-sportivo. Del resto, sin dal 1999, anno della fondazione, con vari ruoli ho fatto parte di questo club, ma in questa fase occorreva nuova linfa”.
Ovviamente felice ed entusiasta Domenico Scarnata, ora sempre più al centro dei meccanismi operativi del club. “Ricevere la fiducia dei soci - ha affermato l’imprenditore nel settore delle costruzioni - ed essere nominato presidente della Chaminade Campobasso rappresenta per me un grandissimo onore, ma soprattutto una grande responsabilità. Raccolgo un testimone importante da chi, in questi anni, ha contribuito a far crescere la società e desidero, innanzitutto, ringraziare tutti coloro che hanno lavorato con passione e dedizione per questi colori”.
Proiettandosi su quello che sarà il cammino del club, Scarnata è chiaro. “Si apre una nuova fase. Ma sarebbe ingeneroso definirla una rivoluzione. Direi che è piuttosto un’evoluzione. Vogliamo costruire una società ancora più organizzata, moderna e partecipata, dove ogni dirigente abbia un ruolo preciso, responsabilità chiare e la possibilità di contribuire concretamente alla crescita del nostro progetto”.
Un intento che è alla base della linea d’azione definita di concerto con il direttivo. “Abbiamo scelto - conferma - di rimodulare l’organizzazione della società, suddividendola in settori, ambiti operativi e responsabilità specifiche. È un modello che valorizza le competenze di ciascuno e che ci permetterà di lavorare in maniera più efficace, condividendo obiettivi e decisioni”.
Da parte sua, Scarnata rivolge un augurio di buon lavoro a tutti i compagni di viaggio. “Desidero rivolgere il mio più sincero sostegno a tutto il nuovo direttivo: al vicepresidente Giovanni Tamburro, al segretario Eligio Ialenti e ai consiglieri Elio Salvatore, Luca Iagnemma, Antonio Pascale, Iginio Di Lorenzo, Nicola Ranallo e Francesco De Bernardo. Sono certo che, con spirito di squadra e senso di appartenenza, sapremo affrontare insieme le sfide che ci attendono”.
Il presidente poi si rivolge più in generale all’intero ambiente rossoblù: “Un augurio - spiega - va anche a tutti i soci, sia quelli che da anni accompagnano la storia della Chaminade, sia chi si è avvicinato più recentemente. Questa società cresce grazie al contributo di ognuno e vogliamo che ciascuno si senta parte integrante di questo percorso”.
Sul fronte strettamente sportivo, Scarnata ha ben chiari gli obiettivi: “Dal punto di vista sportivo - riconosce - siamo consapevoli della responsabilità che abbiamo: la Chaminade deve continuare a rappresentare con orgoglio la città di Campobasso attraverso una prima squadra competitiva, capace di essere un punto di riferimento per il nostro territorio. Allo stesso tempo, però, sappiamo che il vero futuro della società passa dal settore giovanile e dalla scuola calcio. È lì che vogliamo investire maggiormente, formando non solo atleti, ma soprattutto ragazzi e ragazze che crescano con i valori dello sport, del rispetto e della condivisione”.
Del resto, l’intento complessivo abbraccia ambiti che vanno al di là di un pallone che rotola su un campo, che sia da futsal o da calcio. “La nostra ambizione - chiosa il presidente - è semplice, ma importante: lasciare una Chaminade più forte, più organizzata, più inclusiva e ancora più vicina alle famiglie, ai giovani e alla città. Con umiltà, entusiasmo e tanto lavoro, siamo pronti ad iniziare questa nuova stagione. Il futuro della Chaminade si costruisce insieme”.
Ufficio Stampa Chaminade Campobasso














