Onda su onda. La marea di pubblico e consensi che ha contraddistinto tutti gli eventi di un 2026 indimenticabile per il futsal italiano maschile – con la storica Champions League assegnata a Pesaro – è direttamente proporzionale a un movimento femminile che completa la disciplina sportiva con il pallone a rimbalzo controllato. Valorizzandolo. I numeri crescenti registrati negli ultimi mesi non sono casuali, figli del caso o di una moda passeggera, ma il frutto di investimenti mirati e di una visibilità mediatica imponente, capace di abbattere vecchi scetticismi, sfatando tabù e falsi storici. Anche il futsal femminile sta trovando una sua precisa identità, inserita in un sistema collaudato che trasforma indistintamente ogni evento in un polo d’attrazione per famiglie e nuovi appassionati. La finale scudetto al femminile con il sold out di Policoro, in tal senso, non è stata solo l’assegnazione di un titolo o una festa, ma la consacrazione di una visione. “La finale tra CMB e Bitonto è stata la fotografia più bella del momento che sta vivendo il futsal femminile italiano. Un PalaErcole con oltre 1.700 persone presenti sulle tribune, una cornice straordinaria che ha restituito tutta la passione e il crescente interesse attorno alla nostra disciplina”. Stefano Castiglia applaude giocatrici e allenatori: “Abbiamo assistito a una partita di grandissima qualità: intensa, spettacolare, con il risultato rimasto in bilico fino agli ultimi secondi – sottolinea il Presidente della Divisione Calcio a 5, in un’intervista al Corriere dello Sport -. È stata una finale degna del palcoscenico che meritava e un grande spot per tutto il movimento, anche fuori dal campo con due tifoserie che hanno fatto da cornice a una sfida dalle mille emozioni”.
UN CONTRIBUTO IMPORTANTE – Il futsal femminile non è più una promessa per il domani, ma una splendida, solida realtà di oggi. Tra la spinta dei settori giovanili e lo storico sbarco in arrivo per le Olimpiadi Giovanili di Dakar, l’intero movimento in rosa offre il suo importante contributo. “Sta vivendo una fase di crescita importante – continua Stefano Castiglia – aumenta il numero delle praticanti, cresce il livello tecnico dei campionati e vediamo sempre più giovani atlete pronte a competere ad altissimi livelli. Manifestazioni come la KINTO Future Cup e le finali giovanili dimostrano che stiamo costruendo basi solide e che il lavoro svolto in questi anni sta producendo risultati concreti. La partecipazione delle Azzurrine alle Olimpiadi Giovanili di Dakar? Rappresenta un passaggio storico e una straordinaria opportunità di sviluppo e visibilità internazionale. Oggi il futsal femminile non è più una prospettiva, ma una realtà concreta, ambiziosa e in continua evoluzione”.
IL TRAMPOLINO DI LANCIO – Dagli spalti pieni di passione alle telecamere di Sky Sport, passando per un pubblico che a Policoro ha confermato la passione per il futsal presente su tutto il territorio, fino al sogno a cinque cerchi. La finale di Policoro è stata la cartina di tornasole del sistema futsal, funzionante come non mai, un vero e proprio manifesto sportivo per l’oggi, un trampolino di lancio per le future generazioni. “Tutti gli eventi del futsal italiano rappresentano una vetrina straordinaria per le nostre atlete, ma anche uno strumento prezioso per avvicinare nuovi appassionati, famiglie e giovani praticanti. Quando vediamo palazzetti pieni e partite trasmesse in diretta nazionale sia su Sky Sport sia in chiaro sul nostro canale YouTube – rimarca il numero uno del futsal italiano – significa che il movimento sta crescendo non solo dal punto di vista tecnico, ma anche culturale”. Castiglia non ha nessuna intenzione di fermarsi: “Il nostro compito è continuare a investire accompagnando la crescita delle società e lo sviluppo dei settori giovanili – assicura il Presidente della Divisione Calcio a 5 -. Vogliamo creare un percorso sempre più strutturato che accompagni le ragazze dalle scuole fino alla maglia azzurra, offrendo loro opportunità di crescita e la possibilità di esprimere il proprio talento”. Una riflessione rivolta alle giovani atlete: “Inseguite i vostri sogni senza porvi limiti. Il futuro del futsal femminile italiano passa proprio attraverso le ragazze che oggi guardano queste partite con entusiasmo, si emozionano dagli spalti o davanti a uno schermo e iniziano a immaginare un giorno di essere protagoniste in campo. A loro dobbiamo continuare a offrire esempi, opportunità e una visione sempre più grande del nostro sport. In questo senso, il grande spettacolo di Policoro ci ha ricordato che siamo sulla strada giusta e che il meglio, anche per il futsal femminile italiano, deve ancora venire”.
Ufficio Stampa Divisione Calcio a 5














