Cisterna, al ritorno è solo 4-4 con l'Eur: il sogno promozione svanisce in finale

Cisterna, al ritorno è solo 4-4 con l'Eur: il sogno promozione svanisce in finale

Cuore, orgoglio e un inizio da sogno non bastano al Cisterna 5 per completare una rimonta che avrebbe avuto del clamoroso. Nella finale di ritorno dei playoff di Serie A2, disputata davanti a un palazzetto gremito e carico di entusiasmo a Tecchiena, i ragazzi di mister Filippo Cellitti impattano 4-4 contro l’Eur Calcio a 5, pagando il pesante passivo dell’andata e vedendo sfumare il sogno Serie A2 Élite proprio all’ultimo atto della stagione.

Dopo il 5-0 subito a Roma, il Cisterna era chiamato a una vera impresa. E per lunghi tratti del primo tempo quella rimonta impossibile ha davvero preso forma. Con il ritorno di Moragas dopo la squalifica, i biancazzurri entrano in campo con un’intensità feroce e travolgono l’Eur nei primi minuti di gara. A sbloccare il match è subito il capitano Rejala, che accende il pubblico e dà il via alla rincorsa. Passano pochi minuti e arriva anche il raddoppio firmato da Luciani, con il Cisterna che continua a spingere senza lasciare respiro agli avversari. L’Eur va completamente in difficoltà e, sotto la pressione costante dei ragazzi di Cellitti, è costretto anche al time out nel tentativo di interrompere l’assedio biancazzurro. Il Cisterna domina, costruisce gioco, recupera palloni alti e trova anche il terzo gol con Ficara, bravo a finalizzare un pallone messo al centro ancora da Rejala. Tecchiena esplode: il 3-0 riapre totalmente la finale e trasforma la gara in una bolgia. I biancazzurri continuano ad attaccare e sfiorano più volte la rete che avrebbe portato il doppio confronto a un solo gol di distanza. Moragas inventa per Luciani, che supera il portiere dell’Eur ma non riesce a concretizzare una clamorosa occasione. Poco dopo arriva anche il tiro libero per il Cisterna, dopo il quinto fallo degli ospiti: dal dischetto si presenta Rejala, ma la conclusione termina alta. È l’episodio che cambia la partita. Sul ribaltamento di fronte l’Eur accorcia le distanze approfittando di un fallo non ravvisato a centrocampo e riporta la finale sui binari favorevoli ai romani. Poco dopo arriva anche il secondo gol ospite firmato da Lautaro, che riporta tutto quasi in equilibrio proprio nel momento di massima spinta del Cisterna. A complicare ulteriormente il quadro arriva poi la doppia ammonizione per Rejala, costretto a lasciare il campo nel finale di primo tempo. Un colpo durissimo per il Cisterna, che perde il suo leader tecnico e caratteriale proprio nel momento decisivo della gara.

Nella ripresa, senza il proprio capitano, i ragazzi di Cellitti provano comunque a restare aggrappati alla partita. L’Eur però cresce, acquista fiducia e trova il pareggio con Bobadilla dopo aver colpito anche una traversa. Il Cisterna accusa il colpo e poco dopo resta addirittura in inferiorità numerica per la seconda espulsione di giornata. Carlettino firma il sorpasso dell’Eur e di fatto chiude il discorso promozione, mentre il Cisterna, ormai stremato e falcidiato dalle espulsioni, prova comunque fino all’ultimo a rimanere in partita con il portiere di movimento. Nel finale arriva anche il terzo rosso per i biancazzurri, ma nonostante tutto la squadra trova ancora la forza di reagire e pareggiare con Ficara per il definitivo 4-4. Finisce così la corsa del Cisterna 5, al termine di una stagione straordinaria che ha visto la formazione pontina chiudere al secondo posto la regular season e arrivare fino alla finale playoff nonostante un’annata vissuta praticamente sempre lontano da casa. Un percorso costruito con un gruppo giovanissimo, qualità tecniche importanti e un’identità di gioco precisa plasmata dal lavoro di mister Cellitti e del suo staff. Resta inevitabilmente l’amarezza per un sogno sfumato sul più bello e per una finale che, per lunghi tratti, aveva dato la sensazione di poter essere davvero riaperta. Ma resta anche l’orgoglio per una squadra che ha saputo rappresentare Cisterna in tutta la regione, giocando da “transfuga” per un’intera stagione e riuscendo comunque ad arrivare a un passo dalla Serie A2 Élite.

Adesso sul futuro del Cisterna pesa inevitabilmente la questione impianti. Pensare di affrontare ancora un campionato nazionale senza una vera casa sportiva rappresenta un’incognita enorme per una società che, nonostante tutte le difficoltà, ha dimostrato sul campo di meritare palcoscenici importanti.


Ufficio Stampa Cisterna 5