CDM, tra bilancio e futuro: "Non è stata un'annata disastrosa, anzi. Ora tante possibili scelte"

CDM, tra bilancio e futuro: "Non è stata un'annata disastrosa, anzi. Ora tante possibili scelte"
La CDM Futsal si appresta a vivere queste ultime giornate di campionato con sulle proprie spalle una sentenza già scritta: la retrocessione in Serie A2 Elité. Ma in società la parola disperazione non fa parte del vocabolario di nessuno e così, già adesso, si guarda avanti e si traccia la rotta per il futuro. Anche quando tutto questo significa fare scelte dolorose. Cominciamo però guardandosi un po’ indietro e dando un voto alla stagione.
 
“Il voto da dare alla stagione credo non possa essere che un onorevolissimo 6 e mezzo – spiega il direttore generale Mino Paoletti – perché comunque bisogna saper guardare al di là del risultato finale che è una retrocessione arrivata purtroppo anche in anticipo sulla fine del campionato. Se uno guarda solo a questo, potrebbe pensare ad un’annata disastrosa ma in realtà non è stato così. I ragazzi hanno sempre dimostrato di poter competere con tutti, anche quando il risultato finale ha visto un ampio divario. Sono sempre stati sul pezzo in ogni partita e, quando abbiamo perso con passivi importanti è stato solo perché abbiamo provato a recuperare col portiere di movimento o per situazioni simili. Abbiamo peccato d’inesperienza, certo, in quei piccoli particolari che però in Serie A fanno tutta la differenza del mondo, quei dettagli che spesso hanno risolto le partite a nostro sfavore. Però la squadra, perché nell’elogio ci metto dentro anche lo staff di mister De Jesus, ha sempre dimostrato serietà, voglia e determinazione fino all’ultima partita. Non è un caso se ultimamente i risultati sono in netto miglioramento, a dimostrazione del fatto che i correttivi che abbiamo apportato in corsa stavano iniziando a creare una maggiore amalgama nel gruppo, portando a qualcosa di positivo. Purtroppo però il tempo a nostra disposizione è finito e non possiamo fare altro accettare che sia andata così. Ma possiamo farlo con orgoglio, ne abbiamo tutto il diritto”.
 
E poi in questa stagione 2025/26 ci sono stati anche tanti momento da ricordare. Uno in particolare ce l’abbiamo ancora tutti davanti agli occhi. Stiamo parlando ovviamente dell’aver portato la Nazionale a Campo Ligure per l’amichevole contro la Spagna, in un palazzetto strapieno e festante. Un vero spettacolo e un grande spot per il futsal in Liguria… “Che splendida serata! – prosegue Paoletti – Siamo davvero fieri di essere riusciti a portare per la prima volta la Nazionale italiana in Liguria, anzi, a casa nostra a Campo Ligure. E’ stata una serata di grande festa, che ci ha portato l’apprezzamento di tutti, della Federazione, dei tecnici al seguito degli Azzurri e anche dei giocatori stessi, sia d’Italia che Spagna, per l’organizzazione perfetta che siamo riusciti a garantire per un evento così importante. Speriamo che sia solo la prima di tante altre occasioni e speriamo di aver aperto la strada, portando il giusto interesse per il nostro amato futsal in un regione difficile come la Liguria”.
 
Ci siamo, è arrivato il momento di parlare del futuro. Il dg Paoletti ha già avuto modo di dire che il progetto CDM va avanti e che questa retrocessione è solo una tappa nella crescita della società, del gruppo e dello staff. Inevitabilmente però ci sarà da fare i conti con un mercato che cambierà ancora il volto della rosa. “Vero – ammette – Nei prossimi giorni ci incontreremo con tutto il direttivo e valuteremo quale sarà la strada da percorrere. Non nascondo che fra le possibili scelte c’è anche quella di un deciso passo indietro in termini di categoria, che non dev’essere però inteso come un ridimensionamento del progetto ma piuttosto come una voglia di riaprire un nuovo ciclo, lavorando sul nostro settore giovanile, che purtroppo qui in Liguria non ha rivali. Lo dico senza alcuna superbia, sia chiaro. Siamo freschi reduci dalla vittoria del campionato regionale Under 17, in un campionato breve per la carenza di squadre e, conseguentemente, anche di contenuti tecnici. Siamo in buonissima posizione anche con l’Under 15 ma con una situazione analoga. A livello di Scuola Calcio non ne parlo nemmeno perché siamo noi della CDM a riempire di nostre squadre tutti i campionati ai quali partecipiamo. Questo è un grosso problema però, perché non appena i nostri giovani si affacciano in Under 19 o all’ingresso della prima squadra, le differenze con i ragazzi delle altre regioni sono troppo elevate. Un passo indietro in termini di categoria potrebbe permettere magari a questi ragazzi di mettersi in mostra in un campionato meno competitivo. Terremo sempre un occhio ben aperto sugli scontenti del calcio a 11, che ogni anno siamo riusciti sempre a intercettare. L’ultimo è stato Spadafora che in Under 19 sta già facendo molto bene. Poi c’è da fare inevitabilmente un discorso sulle possibili partenze. Anche sulla scia di quanto accaduto con Francesco Ricci, accasatosi all’Ecocity Genzano nel mercato di gennaio, noi pensiamo che ci sia un altro giocatore che ha dimostrato di meritare il palcoscenico della massima serie. Sto parlando ovviamente di Leonardo Politano che a suon di grandi prestazioni ha fatto chiaramente vedere di essere uno dei migliori profili giovani presenti in questo momento nel nostro calcio a 5, anche in ottica Nazionale secondo me. Per questo la nostra retrocessione in Serie A2 Elité e ancor di più se decidessimo di ripartire da un torneo inferiore, sono situazioni che ci mettono davanti ad una scelta che sarà sempre quella di valorizzare al meglio i ragazzi prodotti dal nostro vivaio e di accontentarli per quanto possibili nelle loro legittime ambizioni. Siamo quindi aperti a consentire a lui la permanenza nella massima serie, se e quando arriveranno offerte interessanti che ovviamente saranno vagliate da me e dal presidente Fortuna”.
 
Ma cosa resta “in eredità” da quest’annata speciale? Cos’ha insegnato? “Ci ha lasciato i contatti e le esperienze che siamo riusciti a maturare – conclude Paoletti – Per me in prima persona come dirigente ma per tutta la nostra società. Penso ai rapporti creati con il Catania che vede in noi un’isola felice sotto il punto di vista tecnico, tanto che ha pensato subito a noi per far maturare un giocatore come Adamopoulos, in cui credono molto. Sono proprio queste le collaborazioni che una società come la nostra deve mettere in piedi con società importanti, per provare a intercettare giovani interessanti da far crescere. Questo è quello che ci porteremo dietro”.
 
Ufficio Stampa CDM Futsal