Villani applaude il Levante: "Crescita straordinaria. Il mio rapporto con coach Campanile? 22 anni di stima e fiducia"

Villani applaude il Levante: "Crescita straordinaria. Il mio rapporto con coach Campanile? 22 anni di stima e fiducia"
La preparazione, poi 16 giornate di fatiche in campionato (sempre al vertice), più il percorso Coppa onorato fino alla qualificazione alla Final Eight: il grande futsal chiama e il Levante Caprarica risponde, tanto che domenica prossima (contro l’Eventi Futsal) potrebbe addirittura mettersi in tasca anche l’esclusivo “pass VIP” degli spareggi-promozione. 
“Siamo partite il 1° settembre con una squadra costruita su una base solida ma profondamente rinnovata - racconta la vice-allenatrice Erika Villani -, fidandoci delle parole e delle promesse, sempre mantenute, di Pier Paolo Morello. Guardare la classifica oggi è davvero bellissimo: stiamo raccogliendo i frutti di tanti mesi di lavoro ed è straordinario vedere quanto siamo cresciute. Già a settembre si intuiva il nostro potenziale, ma ora che caratteri e caratteristiche si sono perfettamente amalgamati, riusciamo finalmente a esprimere un futsal di alto livello. E di tutto questo va dato grande merito al lavoro tecnico, tattico e psicologico di Lucy Campanile”.
 
Ci sono 22 anni di amicizia che legano Villani alla coach salentina: la conoscenza risale ai tempi del Presicce, con loro c’erano anche Serena Sergi e Maria Preite. Poi per Erika è arrivato il quadriennio di A2 col Francavilla Fontana e, successivamente, la chiamata della Roma, sotto la guida del “maestro" Fabio Melillo (purtroppo scomparso nel luglio 2024, n.d.c.), “che ricorderò sempre con grande affetto”. Sei le stagioni con la maglia giallorossa, due delle quali con la fascia di capitano in Serie A. Poi il passaggio al futsal con l’Olimpus Roma, prima di appendere gli scarpini al chiodo giovanissima, appena 26enne, per motivi personali.

“Anche se ci sono stati periodi intermedi nei quali, a causa della distanza, ci siamo viste poco, il tempo non ha cancellato i ricordi costruiti tra spogliatoio, campo e serate: io avevo 16 anni, Lucy 19. Quando condividi tanto in un’età così importante, è difficile perdersi. E questo ci ha aiutate a ritrovarci con facilità a Caprarica: la fiducia, il rispetto e la stima nei confronti di Lucy come amica, ora definiscono il nostro rapporto a tutto tondo. Lavorativamente sono entrata in punta di piedi, cercando di capire il suo modo di rapportarsi al gruppo e poi ad ogni singola giocatrice. Scherzando, a volte le dico di fare meno da psicologa, ma lei è fatta così: ha tempo e un pensiero per tutti, per la sua squadra dà sempre il massimo”. 
 
E il Levante sta rispondendo allo stesso modo. “Confermare il primato aritmetico prima della partenza per la Coppa sarebbe molto importante per arrivare all’appuntamento con la testa più libera: vogliamo chiudere il discorso campionato e poi concentrarci sulla Final Eight. Che sia un solo giorno o, magari, qualcuno di più”.
Sarà la gara secca col Cus Cagliari a darle la prima risposta. “Al netto dei cambiamenti fisiologici, onestamente avrei preferito incontrare un’avversaria già conosciuta in questi anni. Ma, a bocce ferme, il Levante è una squadra ben attrezzata per qualsiasi difficoltà: anche se la Coppa è una competizione a sé, una semifinale ce la meritiamo tutta. Ambizioni e speranze sono le stesse per tutte, poi si vedrà: il futsal è speciale perché dal primo all’ultimo minuto regala emozioni. E noi vogliamo viverne di bellissime”.

Anita Ferrante